riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

La vita secondo Steve Jobs

Posted by pj su 6 ottobre 2011

«Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi? E ogni volta che la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato. Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della mia vita.

Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative, tutto l’orgoglio, tutti gli imbarazzi e i timori di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante».

Ci piace ricordare Steve Jobs, mancato poche ore fa, con questo stralcio tratto dal celebre discorso ai neolaureati dell’università di Stanford. Proprio lui – il guru del digitale, l’icona del nuovo per eccellenza, la tecnologia – di fronte alla diagnosi di un tumore si era confrontato con la realtà più analogica, la morte. E ne aveva tratto una morale. Laica – almeno nella misura e nel modo in cui si era sentito di esprimerla pubblicamente sei anni fa – ma non priva di spunti anche per chi crede.

Non sappiamo se Jobs, alla fine, abbia trovato la sua app più importante, se abbia stabilito una connessione con Dio – noi, naturalmente, ci auguriamo di sì -, tuttavia le sue parole meritano una riflessione da parte nostra.

Di fronte alla granitica determinazione di Jobs viene infatti da chiedersi quanti cristiani affrontino la vita con lo stesso nerbo, con la stessa motivazione, con la stessa consapevolezza che il nostro tempo, su questa Terra, è limitato; e quanti, invece, si accontentino di definirsi cristiani in omaggio a una più o meno sporadica frequentazione domenicale o all’esibizione in salotto di una mensola fitta di libri edificanti.

Chissà se per noi “la vita con uno scopo” è solo il titolo di uno di quei libri, o una consapevolezza che prende forza giorno dopo giorno.

Chissà se, di fronte alla crisi – o al pensiero della morte – abbiamo capito che la vita va affrontata, non accarezzata. Che non possiamo accontentarci di sopravvivere, ma dobbiamo dare fondo alle nostre risorse – umane e spirituali – per raggiungere un obiettivo.

Forse non ci abbiamo pensato, e invece dovremmo farlo. Sarebbe davvero triste accorgersi, al termine di un’esistenza placida e rilassata, fatta di certezze e buone abitudini, di non aver mai vissuto davvero la vita che Dio avrebbe voluto per noi.

8 Risposte to “La vita secondo Steve Jobs”

  1. Punto said

    Mi piace e retwetto😉

  2. Stay foolish, stay hungry… come dire: non accontentarti mai e credi nelle tue idee, anche se sembrano folli. Era un mito.

  3. Anonimo said

    Interessante la riflessione di Jobs ma è ancora più interessante la riflessione che dovrà essere fatta, su questa, dai posteri…

  4. Giuseppe said

    Nessuna bella lezione, da qualunque pulpito arrivi, basta a scuotere l’uomo dal vivere senza uno scopo. E’ l’amore, quello vero, che motiva, che spinge l’uomo a migliorare se stesso ed il mondo che lo circonda.

  5. manuela said

    Ho riflettuto sulla morte vista come interruzione della vita. Chissà l’uomo dove potrebbe arrivare, cosa potrebbe scoprire se potesse essere eterno o se gli fosse dato di vivere anche mille anni in più… Forse Dio non ci permette di oltrepassare certi confini, ci pone dei limiti. L’unico limite che Dio non ci pone è quello di progredire nel Suo Amore così perfetto ed eterno!!!

  6. riflessione molto bella. sto leggendo proprio in questi giorni “un altro giro di giostra” di terzani. e anche lui vive la stessa attesa e in qualche modo rivaluta il valore della fine.

  7. sgrz said

    In Italia Steve Jobs, ostaggio di burocrati, usurai e politici, avrebbe potuto sviluppare la sua creatività?

    Se Steve Jobs fosse nato in Italia….

  8. sono completamente d’accordo…. lo trascrivo e lo metto davanti al lavandino in modo che rileggendolo non me ne possa mai dimenticare

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: