riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Deliri arancioni

Posted by pj su 19 luglio 2010

Alla fine il parroco arancione, «il reverendo di Obdam, Paul Vlaar, è stato sospeso perché “non ha rispettato la sacra natura eucaristica”»

I superiori hanno inflitto al prete una “pausa obbligata” dopo che, «alla vigilia della finale dei “Mondiali” fra gli Orange e la Spagna aveva celebrato una messa propiziatoria vestendo una stola del colore della nazionale e tenendo in mano un pallone da calcio».

Dio non si occupa di sport“, hanno sentenziato le autorità religiose olandesi; «… almeno non quando la propria squadra perde», chiosa malevolo TgCom, che riporta la notizia.

«C’è da chiedersi – continua il sito – chissà quali sarebbero state le sorti del prete se il rito liturgico avesse dato dei risultati più positivi».

In base alla nostra esperienza riteniamo di poter anticipare ai colleghi del TgCom che, in caso di vittoria dell’Olanda, sarebbero cambiate molte cose: il clero olandese si sarebbe vestito di arancione alla vigilia di ogni partita, un palleggio avrebbe sostituito il classico “segno di pace” a metà funzione, l’urlo “goool!” avrebbe preso il posto del più raccolto “amen”, la “ola” avrebbe rimpiazzato i momenti del rito da trascorrere in piedi, e le vuvuzelas sarebbero entrate di diritto tra i registri dell’organo a canne.

Unico fastidio per i modernissimi fedeli (che, nella querelle, si sono schierati dalla parte dell’innovativo parroco): l’allungamento della funzione a novanta minuti, salvo supplementari.

È proprio vero: a volte, pur di insaporire una notizia, qualche redattore rischia di finire in fuorigioco.

3 Risposte to “Deliri arancioni”

  1. RADIOLONDRA said

    La passione calcistica, moderno oppio dei popoli, ha fatto un’altra vittima; ma le vittime per eccellenza dell’informazione sono le notizie, quelle vere, quelle utili, quelle spesso non buone, che scompaiono, specie dai tg, per fare spazio al polpo, all’orsetto bianco, a vips e fenomeni da baraccone, e a ogni genere di folklore.
    Quanto a preti sportivi o a preti rocchettari, che dire, abito talare a parte, sono persone come tutte le altre, con le loro passioni, che a volte tengono un po celate perchè non sta bene per un prete.

  2. Luca said

    “le vuvuzelas sarebbero entrate di diritto tra i registri dell’organo a canne.”….mi hai fatto morire!!!!!

  3. Gian Marco Ragone said

    Non commento la notizia perché credo si commenti da sé…
    Voglio invece sottolineare la quasi scomparsa del giornalismo autentico: se volete piangere o farvi quattro risate, scegliete voi, seguite il tg di Italia 1, da anni vera e propia offesa ai veri giornalisti e ai telespettatori…
    Del resto, anche i telegiornali si devono inginocchiare ai dati d’ascolto: tira di più un prete pallonaro che una notizia seria ed importante…

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