riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

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Spiriti sottovuoto

Posted by pj su 9 marzo 2010

Avie Woodbury è una signora che vive in Nuova Zelanda. Non è famosa, né probabilmente intendeva diventarlo, eppure oggi compare sui giornali di mezzo mondo per aver fatto un affare decisamente particolare: attraverso un’asta online ha venduto per 1400 euro due ampolle senza un particolare valore storico, artistico, affettivo o tecnologico.

Già questa sarebbe una notizia – anche se di gonzi, a questo mondo, ce ne sono parecchi -, non fosse che il presunto contenuto delle bottigliette in questione è ancora più clamoroso del prezzo: la venditrice assicura infatti che nei due contenitori, rigorosamente tappati, sarebbero stati rinchiusi due fantasmi “catturati in casa sua con l’aiuto di un esorcista”.

La donna si è spinta perfino a dare una descrizione delle due entità: intrappolati nelle ampolle, tenuti a bada da tappi imbevuti di acqua santa, ci sarebbero un anziano signore “che viveva nella casa negli anni Venti” e una bambina “molto dispettosa”.

Preferiamo non indagare sui frangenti in cui la signora ha avuto da fare con i due spiritelli, anche se, stando alla descrizione data, i due fantasmi sembrano usciti da un film di serie b più che da un manuale di esorcismo.

Sia come sia, la gentile signora ha fatto un doppio affare: si è liberata da inquilini sgraditi (nonché morosi) e per giunta, anziché spendere, è riuscita a guadagnarci, spacciandoli a un acquirente entusiasta. Cose dell’altro mondo, verrebbe da commentare.

Le domande da porre alla signora Woodbury e ai suoi evanescenti ex inquilini sarebbero molte; tuttavia il soggetto più interessante della storia è un altro: sì, proprio l’acquirente. Una persona che acquista due spiriti sottovuoto (o, per gli scettici, due vuoti sotto spirito) solleva più di qualche interrogativo: perché l’avrà fatto? Non certo per pubblicità, dato che ha deciso di mantenere l’anonimato. L’avrà fatto quindi per avere compagnia senza doversi accollare la noia di un rapporto umano? Per avere un nonno presente ma non impegnativo come gli anziani tendono a essere, e una figlia che, contrariamente ai suoi coetanei in carne e ossa, non crescerà mai?

Avrà voluto, questo anonimo compratore, portarsi i film del terrore direttamente in casa, dribblando la pubblicità e risparmiando sulla tv a pagamento?

Magari chissà, si tratta di un burlone (o meglio, una persona di spirito) stufo di nascondersi dietro la porta per uno scontato “bu!”, che già pregusta scherzi epocali nei confronti degli amici. O forse è semplicemente un giornalista, uno scrittore, un autore in cerca di notizie, di storie da raccontare, di personaggi nuovi.

Il dubbio resta, anche sul prezzo: chissà se 1400 euro sono un compenso equo per una coppia di spiriti senza competenze specifiche come potrebbe essere, che so, il genio di Aladino o il fascinoso manager Joe Black.

Non sappiamo, né sapremo. Ci resta solo la strana storia di un uomo o una donna felice di possedere due ampolle vuote e di giocare con gli spiriti: un’occupazione che si presenta inutile e pericolosa.

Perché, al di là (è il caso di dirlo) di tutto, la spiritualità sarà pure una materia evanescente, ma è comunque troppo seria per pensare di poterla dominare e controllare con un banale tappo intinto nell’acqua santa.

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Una Risposta to “Spiriti sottovuoto”

  1. RADIOLONDRA said

    Non si sa se ridere o se piangere. Tempo fa ho letto di qualcuno che vendeva anni di vita con relativo contratto, praticamente il venditore si impegnava ad accorciare la sua vita allungando quella dell’acquirente. All’acquirente veniva voglia di dirgli, sei talmente cretino che non vale la pena che tu spenda denari per allungare la tua vita di un solo minuto.

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