riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Dietro la porta

Posted by pj su 30 dicembre 2009

Dal mondo del calcio arriva una storia dal sapore natalizio: Edwin Van der Sar, 39 anni, portiere olandese del Manchester United, «si ferma per stare vicino alla moglie, colpita da un’emorragia cerebrale», che verserebbe in condizioni molto gravi dopo un collasso.

Di solito le notizie sulla vita privata dei calciatori non sono particolarmente edificanti in termini di moralità e solidarietà: atleti che si vantano di centinaia di conquiste, che fanno mattina in discoteca, che spendono e spandono per garantirsi una superiorità almeno estetica rispetto ai loro fan e al resto del mondo.


Rispetto ai giovinastri di cui sopra, Van der Sar è un veterano: 39 anni per un calciatore sono decisamente tanti, e forse è stata proprio l’età a insegnargli che la vita non può essere una somma di eccessi, ma richiede punti di riferimento saldi.

Uno di questi punti di riferimento è il senso di responsabilità, grande latitante dei nostri anni. Spesso preferiamo parlare di un rapporto in termini di emozione, passione, intesa, trascurando l’importanza di costanza, pazienza, comprensione. Nell’epoca dell’usa e getta anche la coppia risente dell’approccio consumistico: di fronte a una crisi si preferisce chiudere la relazione, piuttosto che impegnarsi per salvarla.

Van Der Sar ha fatto una scelta diversa. Sposato da quattro anni, due figli, reduce a sua volta da un infortunio, ha deciso, sì, di mollare. Non sua moglie, però: ha deciso di lasciare ciò che non gli avrebbe permesso di tenere fede alla promessa matrimoniale di essere vicino a lei «nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia».

Tra i tanti interventi effettuati in carriera, probabilmente questo verrà ricordato come il più significativo. D’altronde certi calciatori, per dare il meglio, devono aspettare la fine della partita.

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