riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Quando basta un buon vicino

Posted by pj su 23 novembre 2009

A Caronno Pertusella, comune del varesotto, arriva il “controllo di vicinato”: iniziativa di ispirazione britannica che tenta di coinvolgere i cittadini nella sorveglianza del proprio quartiere.

Gli organizzatori si affrettano a precisare che l’iniziativa non ha nulla a che fare con le ronde, e in effetti l’iniziativa pare essere uno stimolo al ritorno del buonsenso perduto: se vedo movimenti sospetti nella casa accanto alla mia non giro la testa dall’altra parte, ma allerto chi di competenza.


Insomma, è l’istituzionalizzazione di un procedimento semplice e perfino banale, la formalizzazione di una buona abitudine che in qualche realtà ancora resiste  – pensiamo alle corti o ai piccoli paesi – con buoni risultati.

Anche nel concreto, l’iniziativa è fin troppo semplice: «A nessuno viene chiesto di fare eroismi – dicono gli organizzatori – parliamo un po’ di più con i vicini, come si faceva una volta». Per funzionare è semplicemente necessario che “i cittadini non si voltino dall’altra parte“.

L’iniziativa, va detto, è commendevole e la speranza è che funzioni, ma lascia un senso di amarezza. Non per i modi né per i contenuti, beninteso, ma per quel che rivela di noi, delle nostre abitudini, del nostro modo di vivere, del nostro approccio con gli altri: se serve l’autorità pubblica per incoraggiare il buon vicinato significa che siamo giunti a un grado zero di convivenza civile davvero preoccupante.

Sventurata la terra che ha bisogno di eroi, scriveva Brecht. Ma non sembra messo meglio un Paese che ha bisogno di imporre per legge l’amore per il prossimo.

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Una Risposta to “Quando basta un buon vicino”

  1. Anonimo said

    si c’è anche da noi (Canada), si chiama ‘neighbourhood watch’ (il vicinato controlla, o una roba del genere) e funziona… anche per i limiti di velocita’… non sai mai se hai qualche ‘poliziotto in borghese’ dietro la finestra travestito da vecchietta hihihih ciao L.

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