riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

La prospettiva sul dolore

Posted by pj su 23 gennaio 2009

Farà certamente discutere la ricerca svolta dall’università tedesca di Monaco, secondo la quale l’agopuntura avrebbe solo un effetto placebo.

La conclusione arriva dopo aver preso in considerazione 6.700 pazienti, sottoposti a sedute di agopuntura effettuate senza tener conto delle tecniche orientali. Gli aghi venivano inseriti dagli addetti, ma non nei punti giusti, ossia non lungo le cosiddette “linee di pressione”. Il risultato è stato che i pazienti hanno comunque provato sollievo ai dolori.

Gli esperti si sono affrettati a precisare che questo non dimostra l’inefficacia dell’agopuntura, ma solo che spesso i risultati di una cura dipendono più da noi che dalla cura stessa: dalla fiducia, dall’approccio ottimista, dall serenità, dalla convinzione del paziente.

Una conclusione che fa riflettere. Forse dovremmo rivalutare il nostro approccio con la medicina, che naturalmente non è inutile, ma deve essere gestita con buonsenso. Troppo spesso ci affidiamo in maniera acritica alla scienza o alla medicina alternativa; abbiamo fretta di guarire, di stare meglio, di ripartire con le nostre attività, di non interrompere i nostri impegni. È fuori dalle nostre corde l’idea di pensare ai perché di una situazione, di fermarci, di prendere in considerazione l’idea che anche la malattia sia funzionale alla nostra vita, un momento fisiologico con un significato.

Da perfetti occidentali, pragmatici e inquadrati, semplicemente rifiutiamo l’idea di poter stare male, e bombardiamo a forza di pastiglie anche le indisposizioni più banali.

Quando poi ci troviamo ad affrontare una malattia, o un disagio, o un problema che non si può risolvere nel giro di 24 ore con una semplice ricetta medica, andiamo in crisi: estremizziamo la situazione, cominciamo a dubitare dell’amore di Dio e perfino la nostra fede ne esce provata.

In altre parti del mondo i “saggi” hanno sviluppato una sensibilità diversa nei confronti della malattia; parlando di “energie” hanno concentrato la loro attenzione sulla causa prima ancora che sull’effetto; scoprendo la “meditazione” hanno fatto propria la pazienza e la riflessione su quel che avviene attorno e dentro noi.

Da noi ha prevalso una prospettiva diversa, materiale e concreta, che alla lunga non ci convince più: per questo ormai molte persone considerano l’adesione alle filosofie orientali come una risposta adeguata al noto logorio della vita moderna.

Stupisce, ma forse non dovrebbe: spesso come cristiani puntiamo (consciamente o meno) a salute e ricchezza, liquidando la malattia e la disgrazia; cerchiamo il successo nel più breve tempo possibile, scartando con imbarazzo l’eventualità che non sia quella la nostra strada; vagheggiamo chiese grandi, sane, compatte e felici, svicolando di fronte all’idea che la chiesa possa essere anche travagliata, sofferente, esigua.

Se ci poniamo in una simile prospettiva non dovremmo poi stupirci nell’assistere al tracollo del vangelo in occidente: se la sofferenza per noi è solo un momento da cui uscire prima possibile, il nostro messaggio sarà un banale riflesso della nostra società, più che una seria riflessione sul vangelo.

Annunci

8 Risposte to “La prospettiva sul dolore”

  1. Francesco said

    La cosa che più mi stupisce è che persone si rivolgono sempre più spesso alle “filosofie orientali” (che in realtà ormai fanno parte di un business internazionale!) senza capire che in realtà la vera forza della guarigione e della salute è nella profondità della nostra fede nel Signore!…non propriamente “in noi stessi”,come affermano tutte le altre religioni e filosofie del mondo,ma nella capacità che abbiamo noi stessi di affidarci al Signore con fiducia (“se aveste fede quanto un granello di senape e diceste alla montagna ‘spostati!'” ecc.ecc…)…In quanto medico alle volte resto allibito!…..Vedo tante persone che magari,pur di affidarsi a cure “alternative”, sprecano tempo e rischiano di non guarire più!…Lo so, a volte la guarigione non arriva,nè con la preghiera,nè con la medicina occidentale,nè con le cure alternative! In questo caso sia fatta la Sua Volontà,le Sue strade sono “più alte ed elevate della nostre”(questo è in fondo il senso profondo della malattia,su cui il mondo occidentale ormai da tempo non medita più,convinto di poter campare 200 anni per poi fare un salto nel nulla!)….Meno male che il Signore,con l’esempio di Gesù,in realtà “vero maestro orientale” per eccellenza,ha cercato di farci capire quale è il giusto approccio alla vita: coltivare la pazienza,la fiducia,la serenità d’animo durante tutte le avversità,l’accettazione dei piani divini (anche quando sono al di fuori della nostra razionalità),stabilire le giuste priorità dell’esistenza umana (in fondo così limitata rispetto all’eternità)…….Tutto ciò dovrebbe essere la nostra corazza,il nostro vero “effetto placebo” per affrontare tutti i mali…….(altro che “prosperity gospel”, successo e “Mammone” varie).

    • pj said

      Caro Francesco, grazie per la lucida sintesi. Mi ha fatto sorridere l’appellativo che hai dato a Gesù, ma in fondo non posso darti torto: Maestro è sicuramente, orientale anche… l’importante è che non diventi uno dei tanti guru dalla cui dottrina estrarre le parti più zuccherose per realizzare una macedonia di religioni. Come la nostra società, peraltro, vorrebbe.

  2. Francesco said

    Grazie per la tua ulteriore ed utile delucidazione Pj!!!!!! …..in effetti mi è venuto un pò spontaneamente l’appellativo “maestro orientale”! Lui era in effetti un “orientale” di 2000 anni fa,almeno nella sua forma diciamo “terrena”! (usava parole orientali,mangiava il cibo medio-orientale ecc.)…Noi a volte lo occidentalizziamo un pò,ma in realtà quando ci rivolgiamo ad “est” per la “saggezza” in fondo ricerchiamo un surrogato di Gesù…e invece furono proprio i Magi,custodi della Sapienza orientale a venire da Est a Ovest (Nazareth) per rendere omaggio al Signore…C’è da meditare! Ciao a tutti! Dio benedica tutti voi!

  3. laura said

    domandina della notte: ma i magi non erano astrologi? 😐
    ciao laura

  4. laura said

    questa e’ come la storia di Di Bella, hanno mescolato le carte per ‘mostrare’ che quella non e’ una soluzione. Ma se non sono capaci di fare una cosa, perche’ non la lasciano fare a chi e’ capace? Ma se non sono capaci di curare con l’agopuntura perche’ si fanno chiamare ‘esperti’? Ma se volevano fare una ricerca sull’efficacia dell’agopuntura, perche’ non hanno lasciato che le persone capaci insegnassero loro quello che sapevano? Che utilita’ ha una ricerca da gente che non sa fare? Si buttano solo soldi e inquinano i risultati… ma forse questa e’ gia’ un risultato :).

    • pj said

      Lo scopo della ricerca non era tanto quello di capire se l’agopuntura funzioni, ma di verificare se la gente guarisce anche quando è sicuro che non funziona (ossia quando è praticata da persone inesperte).

  5. Francesco said

    Ciao Laura,buongiorno! Si, i magi erano anche astrologi,però,in un’epoca in cui il 99% della popolazione era ignorante ed analfabeta, è lecito pensare che queste persone erano sicuramente dei “saggi” in qualche maniera e che godevano di un certo “rispetto”, avendo una certa cultura sicuramente più elevata della maggioranza della gente dell’epoca….fa riflettere che proprio queste persone abbiano reso omaggio al Salvatore! La Stella era un segno di Dio (una specie di “navigatore satellitare” che loro seguirono, ma non è che avessero il diploma di “astrologo”)…Essi,che erano intrisi di una cultura sicuramente “orientale”,poiche da lì venivano e lì erano considerati saggi (non in Norvegia), resero omaggio a Gesù Cristo! E’questo che ci deve far riflettere……..un saluto e che Dio ti benedica!
    PS: confronta Matteo 2:1-12 dove si parla dei Magi e si dice anche che il Signore li avvertì in sogno,segno, questo, che indica che essi stessi erano considerati buoni da Dio.

    • pj said

      Non possiamo attribuire ai nostri predecessori le conoscenze di cui godiamo noi oggi. Fino a tempi relativamente recenti non esisteva una netta distinzione tra astrologia, magia e scienza: gli studiosi erano un po’ scienziati e un po’ stregoni, sempre pronti a sperimentare passando dalla fisica alla chimica, dalla verifica degli influssi astrali alla ricerca della pietra filosofale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: