riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

La lezione di Modugno

Posted by pj su 2 gennaio 2009

In questi giorni gira per radio un vecchio brano di Domenico Modugno, egregiamente reinterpretato dai Negramaro.

Si intitola Meraviglioso, e propone un testo non indifferente.

Qualcuno, per il fatto di non saper guardare alla vita con la giusta prospettiva, decide di farla finita. Al di là di questi drammatici casi estremi (non rari, purtroppo), vale la pena fermarci a riflettere sulla nostra, di prospettiva. Un cristiano dovrebbe comunicare gioia, e trasmettere anche nei momenti peggiori una serenità capace di distinguerlo dagli altri. Il nostro comportamento, la nostra condotta, il nostro atteggiamento dovrebbero testimoniare per primi, anche senza parole, la validità della nostra scelta di fede. Dovremmo sollevare una sana invidia in chi ci vede, un rovello che lo porti a comprendere quale grande vantaggio diano la fede nella vita quotidiana, un rapporto personale con Dio, la certezza della salvezza.

Invece troppo spesso siamo volti corrucciati in mezzo a tanti altri, viviamo una vita che ci sta stretta o larga, ma mai giusta, diamo per scontato quel che abbiamo e, anziché gustarci quel che ci circonda, mastichiamo insoddisfazione.

Poi, con questa faccia e questo atteggiamento, pretendiamo di convincere le persone che Dio risolve i problemi e dona felicità. Se la fede fosse un prodotto, Dio non ci assumerebbe come testimonial.

E non è questione di crisi, di ristrettezze economiche, di problemi familiari: se per sorridere aspettiamo una vita perfetta, da qui alla nostra dipartita torneremo ben poco utili alla diffusione del messaggio del vangelo.

Mentre noi viviamo così, in attesa di un futuro da Mulino Bianco, una persona non particolarmente credente (secondo i nostri parametri) ha saputo spiegarci quello che avremmo dovuto spiegare noi a lui: che la vita è meravigliosa già oggi. E lo è anche solo a guardarla.

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente il sole
la vita, l’amore, meraviglioso

Di fronte a un’esplosione di lode come questa da parte di un artista che nemmeno consideriamo credente, dovremmo forse vergognarci. Per la nostra poca fede, per la nostra scarsa lungimiranza, per la nostra ingiustificabile ingratitudine.

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3 Risposte to “La lezione di Modugno”

  1. Sandra said

    È vero: se abbiamo una serenità e una gioia che non dipendono da noi ma da Dio dovrebbe essere ben visibile agli altri, soprattutto a chi non è credente. Eppure capita che non sia così.

    Certo, è umano. Però, quando il nostro modo di vivere e il nostro atteggiamento nei confronti della vita poco rispecchiano la nostra scelta di fede non solo non muoviamo a invidia chi non ha un rapporto profondo con Dio, ma nemmeno gli suggeriamo che può trovare in noi un sostegno, un conforto e, perché no, un canale per arrivare ad avere quel rapporto.

    Quella dell’essere un testimonial coerente ed efficace è una doppia responsabilità per un credente: verso Dio e verso gli uomini.

    Personalmente m’impegnerò per rimediare, lì dove ancora posso; ma mi rimarrà il rimorso per non averlo fatto prima, quando potevo intervenire per evitare che una persona, che non sapeva guardare la vita dalla giusta prospettiva, ha deciso di farla di finita e ora non potrò più far nulla.

    Dagli errori s’impara, giusto? Di sicuro da questo errore voglio imparare.

  2. Laura said

    …mai sottovalutare quelli che non parlano e non camminano ‘cristianese’… 😀

  3. Francesco said

    ….Infatti i cristiani non è che sono solo gli evangelici.Anche Modugno,a modo suo,come tanti altri,seguì il Signore ed ebbe fede in Lui,soprattutto durante gli anni della malattia,prima di morire.Saluti e abbracci a tutti voi 🙂

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