riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Vera passione

Posted by pj su 7 novembre 2008

La Stampa racconta l’originale vicenda di una tifoseria tedesca, quella del 1. FC Union di Berlino.

Con lo stadio inagibile e le istituzioni pubbliche latitanti in quanto a fondi, gli ultrà si sono organizzati: dallo scorso giugno ogni giorno alle 6.30 un gruppo di irriducibili si incontra allo stadio e comincia a trafficare tra cazzuole, impalcature, carriole per rimettere in sesto la struttura. Lo fanno gratuitamente, per pura passione: unica consolazione concreta, nel pomeriggio passano alcune sostenitrici con un vassoio di dolci e del tè caldo.

«Nessuno si è pentito di aver preso questa decisione – dice la coordinatrice del gruppo -: la 1. FC Union è come una grande famiglia e ora i tifosi sono ancora più uniti».

Non si tratta (solo) di sfaccendati, naturalmente: ci sono persone che vengono solo per brevi periodi, altre che sono arrivate dal nord della Germania per un giorno solo, qualcuno addirittura prende ferie per poter dare una mano.

Risultato? A febbraio i lavori saranno conclusi e lo stadio sarà a norma, oltre a poter contare sulla copertura di tutte le tribune.

È una storia che sorprende e insegna molto. I tifosi della 1. FC Union non si sono scoraggiati, non hanno organizzato cortei o manifestazioni di piazza per chiedere a “Berlino ladrona” (se tutto il mondo è paese, i sentimenti saranno simili a ogni latitudine) i finanziamenti per rimettere a nuovo il glorioso stadio. Non hanno nemmeno archiviato la questione con un sospiro e un’alzata di spalle.

Sulle spalle, invece, hanno caricato mattoni, sacchi di cemento, attrezzature. Si sono rimboccati le maniche e, giorno dopo giorno, si sono messi al lavoro con un obiettivo. Ognuno lo ha fatto quando e come ha potuto. Senza crogiolarsi sotto il sole, senza scoraggiarsi davanti alla pioggia.

E i risultati sono arrivati.

I tifosi sono così. Spendono tutto quel che possono, pur di seguire la loro squadra; si identificano, sono orgogliosi della loro identità, sfruttano il tempo libero durante la settimana per organizzare il sostegno domenicale con cori e striscioni.

Lo fanno con pazienza, senza cambiare idea alle prime difficoltà, e non vengono meno alla loro fede (calcistica) nemmeno di fronte alle delusioni più cocenti.

Qualcuno obietterà che si tratta di un impegno eccessivo per il contesto effimero cui viene applicato.

Sia come sia, il paragone con i cristiani e le loro chiese è quantomeno impietoso.

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5 Risposte to “Vera passione”

  1. Anonimo said

    si, per esempio qualche giorno fa ho sentito una cosa che mi ha fatto ridere:
    le 10 scuse piu’ usate per non andare in chiesa…
    e poi dicevano: provate a immaginare che siano scuse per non andare a un evento sportivo come una partita di calcio la domenica per esempio … e vedete se avete mai sentito o non vi farebbe ridere sentire delle scuse simili…

    Perche’ ho smesso di andare in chiesa
    (tra parentesi la versione “sportiva” delle scuse)

    1. Quando ci vado, mi chiedono soldi (qualche tifoso ha smesso per questo?).
    2. Gli altri membri non si preoccupano per me (gli altri tifosi mi ignorano).
    3. I sedili sono troppo duri.
    4. Il pastore (l’allenatore) non mi viene mai a trovare.
    5. Gli anziani (i dirigenti) prendono decisioni che non approvo.
    6. Alcuni sermoni (alcune partite) durano piu’ del previsto (vanno ai tempi supplementari) e io arrivo in ritardo a pranzo.
    7. Il gruppo di adorazione (le cheerleaders, o gli ultrà in curva) canta canzoni che non conosco
    8. Ho altre cose da fare la domenica
    9. I miei genitori mi hanno portano in chiesa (allo stadio) troppo spesso quando ero piccolo.
    10. Ne so più io del pastore (dell’allenatore)…
    11. Posso essere un buon cristiano (un tifoso sfegatato) anche al lago.
    12. Non porterei i miei bambini in chiesa (alla partita). Sono loro a dover decidere per conto proprio quale religione seguire (per quale squadra tifare).

    😀
    ciao laura

  2. marco said

    tragicamente vero…

  3. pj said

    Spettacolare, Laura! Mi hai fatto ridere di gusto…
    Il paragone tifoso/cristiano diventa ancora più imbarazzante 🙂

  4. Sandra said

    io tifo, è il caso di dirlo, per il sesto punto 😀

  5. Anonimo said

    Davvero una bella lezione per noi cristiani, che, come sempre, siamo a ruota.

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