riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Buona pubblicità

Posted by pj su 11 agosto 2008

“Uno sparo d’argento per il servitore di Dio”, titola oggi La Stampa parlando di Giovanni Pellielo, medaglia d’argento ieri nel tiro al piattello alle Olimpiadi di Pechino.

«”L’importante era fare un’altra volta pubblicità a Dio” . Giovanni Pellielo ha la faccia mite delle brave persone e lo sguardo strano degli uomini con molte certezze. Dice che la fede è la sua forza, e siccome a forza di spari e preghiere si è guadagnato la terza medaglia olimpica consecutiva, si vede costretto a ripeterlo ogni quattro anni, quando gli occhi del mondo tornano a posarsi su di lui. “Per me esserci significa testimoniare con la mia presenza la Verità”», spiega […].

A dire il vero Pellielo non sembra molto infastidito dal fatto di vedersi “costretto” a parlare della sua fede ogni quattro anni. Forse il fastidio maggiore è quello dei giornali, “costretti” a riprendere un tema scomodo come la fede anche in un contesto come le olimpiadi cinesi, che si vorrebbero asettiche come non mai.

Non solo a Pellielo non dispiace parlare di fede: pare che la sua motivazione principale sia fare “pubblicità a Dio”. E proprio con questo scopo aveva chiesto a Dio di farlo arrivare ancora una volta sul podio.

Fare “pubblicità a Dio”: al di là di ogni possibile interpretazione malevola, è quanto di più normale dovrebbe esserci per un cristiano che ha trovato in Dio la pace, la gioia, un senso alla propria vita.

Peccato che, come giustamente Pellielo rilevava nei giorni scorsi in un’intervista al Giornale, ci sono cristiani coerenti, ma anche molti che «si professano credenti e fanno ben altro». Vivere ogni giorno la propria fede è faticoso e richiede un impegno costante. Molto più comodo praticare una religione con le sue regole, i suoi doveri e suoi divieti.

Ogni tanto qualcuno che ha capito la differenza ha un’occasione – magari olimpica – per dirlo. Difficile che non dia fastidio.

Annunci

Una Risposta to “Buona pubblicità”

  1. Sandra said

    Sono contenta che Pellielo abbia avuto la possibilità “olimpica”, ancora una volta, di testimoniare la sua fede in Dio, pur sapendo che non è “cool” e, nel contesto delle Olimpiadi cinesi, neanche politicamente corretto.
    È un bell’esempio di come non ci si può e non ci si deve vergognare a dichiararsi per quello che si è, ovvero cristiani – se o si è, beninteso!
    Però, ripensandoci: forse molti cristiani non si espongono perché la loro dichiarazione stride con l’esempio di vita “cristiana” che mostrano?
    È proprio questione di coerenza, nulla da eccepire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: