riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

La vita giusta

Posted by pj su 2 luglio 2008

“Bambini preoccupati per i genitori online”, perché i genitori non sono più in grado di badare a loro stessi: qualche giorno fa il Corriere accennava al caso della Svezia, dove sempre più spesso i bambini sono “in ansia per i comportamenti online di mamma e papà” e chiedono consiglio all’associazione per il rispetto dei diritti dei minori su come aiutare i propri genitori, troppo presi da Internet e da amicizie pericolose per la stabilità della famiglia.

Un caso ancora estremo ma emblematico della società che, attraverso la pubblicità, i film, la musica, i libri ci insegna che tutto sommato non è necessario crescere, che a ogni età è possibile ricominciare inseguendo sogni, desideri, ideali, utopie, chimere.

All’apparenza si tratta di un messaggio di speranza: i nostri padri, nonni, bisnonni si sono rammaricati per tutta la vita di una scelta lavorativa, di un legame familiare forse anche di qualche passo azzardato in campo sentimentale che li ha condizionati per tutta la vita. Il fatto di poter lasciare in qualsiasi momento il lavoro, la casa, la famiglia, gli amici, la città, inseguendo il mito di una esistenza più intensa, emozionante, soddisfacente dovrebbe garantire maggiori margini alla ricerca di quella felicità che, in fondo, tutti desideriamo. E invece no: dopo aver cancellato con un colpo di spugna la vita precedente, anche la “second life”, reale o virtuale che sia, ben presto mostra i suoi limiti, e l’impatto con la routine di quella che fino a ieri era una trasgressione rischia di rivelarsi fatale.

E così si riparte di nuovo per una terza, quarta, quinta vita. Con risultati simili, o – più spesso – di volta in volta peggiori, che rubano tempo e dignità, mentre la nostra mancanza di responsabilità ci porta a danneggiare anche gli altri, quegli “altri” che hanno fatto la nostra stessa scelta, o che semplicemente hanno la sventura di incappare nel nostro percorso.

E allora viene da chiedersi se le precedenti generazioni, nella loro velata malinconia per le scelte mancate, fossero davvero più infelici di noi, figli del XXI secolo: noi, che siamo cresciuti con la cultura del diritto a tutti i costi e viviamo smarriti in una confusa dimensione persa tra reale e virtuale; noi che ci sentiamo autorizzati a cambiare ogni giorno il volto alla nostra esistenza ma che, tentativo dopo tentativo, vediamo crescere la disperazione per il fatto di non riuscire mai a individuare la vita giusta, ideale, quella che ci renderà finalmente felici.

Advertisements

Una Risposta to “La vita giusta”

  1. Sandra said

    Ovvero scegliere se vivere di rimpianti o di rimorsi…
    Però, fa più male vivere di rimpianti o di rimorsi?
    Personalmente preferisco rimpiangere di non aver fatto altre scelte, di non aver percorso strade differenti; i rimorsi no, starei troppo male.
    Anche se, mentre gli anni passano, si fanno più frequenti i momenti di rimpianting 🙂 (lo so, lo so, devo smetterla di leggere Grossman 😛 )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: