riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

La Bibbia agli esami

Posted by pj su 20 giugno 2008

C’era anche la Bibbia tra i temi di italiano proposti mercoledì ai “maturandi”.

Anche se pochi l’hanno rilevato, nella prima prova scritta degli esami di stato che tanto ha fatto discutere sull’errore degli ispettori ministeriali delegati alla preparazione delle tracce, non c’era solo Montale.

Scorrendo i titoli proposti ai candidati, subito dopo Montale compariva il tema relativo all’ambito artistico-letterario, dedicato a “La percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte”.

Nella traccia era presente una decina di documenti, tra testi letterari e opere d’arte figurativa, e il primo proposto – prima di Omero, Manzoni, Baudelaire, Pirandello, Morante e così via – era un brano tratto da Deuteronomio: Non lederai il diritto dello straniero o dell’orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l’Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare questo. Quando fai la mietitura nel tuo campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova, affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l’opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai a ripassare sui rami; le olive rimaste saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. E ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d’Egitto; perciò ti comando di fare questo. (Deut. 24:17-22).

Uno spunto indubbiamente stimolante, che denota la modernità e lo spirito solidale della Bibbia in barba a chi, con una superficialità che non fa onore al suo pensiero, vuole vedervi solo un’accozzaglia di stragi.

Fa piacere che gli ispettori, che per il resto si sono dimostrati piuttosto distratti, abbiano saputo cogliere e proporre agli adulti di domani un testo così significativo.

La speranza è che i ragazzi possano farne tesoro, fugando qualche luogo comune e magari scoprendo la profondità di un testo come la Bibbia: un testo che la scuola, purtroppo, negli ultimi decenni non ha saputo, voluto, potuto valorizzare.

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