riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Solidali per crescere

Posted by pj su 5 maggio 2008

Bella esperienza, quella dei futuri geometri di Forlì: su suggerimento di un docente hanno deciso di organizzare una gita scolastica diversa dal solito, che abbina istruzione e solidarietà. La meta era Roma, dove hanno girato (da buoni turisti) per quattro giorni; poi però alla sera hanno scelto di fare volontariato, servendo alla mensa dei poveri in zona Stazione Termini.

«Quest’esperienza ci ha aiutato ad aprire gli occhi – ha raccontato la capoclasse al quotidiano Avvenire – a renderci conto che esiste la sofferenza, che intorno a noi ci sono anche persone che non possono permettersi un piatto di pasta, che sono malate e per questo respinte dalle proprie famiglie». Un mondo che non conoscevano, fatto di «ex carcerati, tossici, spacciatori, malati mentali, extracomunitari, giovani, anziani, disoccupati e operai», ai quali per quattro giovani i 26 ragazzi di Forlì hanno servito un piatto caldo condito con un sorriso, hanno fatto compagnia, hanno dato ascolto regalando qualche serata diversa.

«Torniamo nella quasi noiosa Forlì con qualcosa in più dentro che ci rende fieri», conclude la ragazza.
Un’esperienza che, forse, si potrebbe consigliare alle tante classi che ogni anno girano l’Italia (e l’Europa) e talvolta lasciano dietro di sé una scia di danneggiamenti e di cattivi ricordi per un comportamento non sempre esemplare.
Si fa presto a insegnare l’educazione civica, il rispetto, l’altruismo, e dire che “c’è chi sta peggio di noi” è ormai un luogo comune che non fa più effetto. Per non parlare dell’assunto biblico secondo il quale “è meglio dare che ricevere”, che non hai mai goduto di particolare popolarità.

Ben vengano, allora, momenti come le gite solidali: esperienze concrete che possono lasciare il segno, e magari cambiare una prospettiva di vita.

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