riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

La nobiltà che nasce dentro

Posted by pj su 27 marzo 2008

In un’epoca che ha definitivamente archiviato l’ideologia comunista, viene da chiedersi come stiano le classi sociali. Parliamo di quelle categorie che per decenni ci hanno accompagnato, insegnandoci a dividere il mondo (almeno quello occidentale) in operai, borghesi e così via, e che hanno ormai perso il loro significato: d’altronde i veri operai ormai sono pochi, i contadini ancora meno, e da tempo il resto della popolazione appartiene a quel vasto universo medio che fluttua con più o meno dignità tra i troppo poveri e i troppo ricchi.

Il Times ha dedicato un’ampia inchiesta a questa nuova classe media, che a sua volta si sta suddividendo in altre categorie a causa della “crisi economica – così riportava la Stampa – che erode le risorse di chi stava a metà della scala, e scivola inesorabilmente verso il basso”.

Però, si chiede il Times, ha senso individuare la classe sociale basandosi solo sulle possibilità economiche? Forse “è ora di prendere atto che il mix di generi della società moderna ha scomposto le tradizionali identità, introducendo parametri di divisione sociale inediti”. Insomma, in Gran Bretagna si “sta prendendo atto che i vecchi modi di pensare e programmare la propria vita vanno cambiati”.

Si è (ri)scoperto che non sono solo i soldi a fare la differenza, e la conclusione è sorprendente: “la classe media britannica ha valori che prescindono dal conto in banca e che sono composti da un ottimo livello di istruzione, da un senso civico elevato, da una grande disponibilità a viaggiare e conoscere altre culture… continuerà a contare pur qualcosa il modo nel quale ci si comporta”.

Sono sempre più importanti, in società, le “scelte etiche e ambientali, il posto dove si passano le vacanze o i libri che si leggono, la propria cultura, il modo di comportarsi o di stare a tavola, il gusto, lo stile, l’accento e i congiuntivi”.

In un’epoca che vede accorciarsi le classi sociali, d’altronde, non poteva non cambiare anche la prospettiva generale: tutti ormai possono permettersi una vacanza in mete esotiche, quasi tutti viaggiano in aereo e possono avere auto da favola, il televisore al plasma è per tutti e i ristoranti di livello non sono un grande problema, vestirsi è diventato una faccenda banale e sull’eleganza prevale il vezzo.

Mentre i nuovi ricchi, per dimostrarsi davvero ricchi, ostentano a destra e a manca, finalmente ci si è accorti che i parametri per valutare la nobiltà devono inevitabilmente cambiare: non bastano i soldi per dimostrare nobiltà. Pare quindi sia giunta l’ora della rivincita per la buona educazione.

La Stampa segnala un decalogo del “vero signore”, che rende l’idea su quali siano i veri valori, cosa significhi saper stare al mondo al di là dell’abito firmato e dell’auto nuova fiammante. Si tratta di piccole cose, piccole ricchezze quotidiane: rispondere sempre alle lettere, non telefonare alle ore dei pasti, non digitare messaggi mentre parla con gli altri, dare del lei alle persone con cui non ha confidenza (d’altronde oggi il “tu” è solo una falsa intimità), parlare a bassa voce, non ostentare quel che si veste, e dire sempre grazie.

In altre parole, si può essere nobili anche senza essere ricchi, ed essere ricchi ma rimanere per sempre buzzurri.

Bisogna ammetterlo: ci piace. Ci piace l’idea che la nobiltà, finalmente, sia considerata alla portata di tutti, sia qualcosa che nasce dentro. Ci piace che la nobiltà riprenda finalmente, dopo secoli, il suo vero significato, tornando sinonimo di dignità.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: