riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Cento anni di Cuore

Posted by pj su 11 marzo 2008

Cento anni fa, l’11 marzo 1908, moriva lo scrittore Edmondo De Amicis. Se ricordiamo questo personaggio d’altri tempi con scuole, vie, biblioteche è per un libro che ha fatto la storia della letteratura per ragazzi, e forse non solo: quel celebre libro Cuore che ha segnato generazioni di ragazzi e ragazze ed è entrato nell’immaginario collettivo con i suoi esempi, le sue storie edificanti, la sua morale.

La trama la conosciamo tutti: con il suo linguaggio ottocentesco, solenne e compito, De Amicis racconta un anno di scuola visto con gli occhi di “un alunno di terza di una scuola municipale d’Italia”. Una classe elementare come molte classi di ogni tempo dove si incrociano i buoni e i cattivi, i ribaldi e i compagnoni, i drammi e i momenti felici condivisi dai ragazzi tra ottobre e luglio, l’arco di un anno scolastico di fine Ottocento.

Il contrappunto del maestro Perboni, un insegnante decisamente d’altri tempi – capace di rispettare ma anche di farsi rispettare – completa il quadro, e offre poco più di duecento pagine godibili, commoventi, serene.

Il libro Cuore è un testo scritto 122 anni fa, ma che pare distante anni luce dai tanti onorevoli – e meno onorevoli – volumi di autori odierni e dalla società che rappresentano. Forse, per certi versi, da allora è cambiato poco: al bullismo di Franti manca solo Youtube per essere moderno come quello di chi ha stupidamente allagato il liceo Parini; alla sua cattiveria manca solo un talk show dove predicare il suo verbo e venire corteggiato dalle sciacquette di turno, pronto a essere ammirato e imitato da torme di ragazzini senza punti di riferimento.

Certo, Franti era il male. Ma un male descritto senza indulgenze, ingiustificabile, da cui prendere le distanze senza mezzi termini. Né il maestro Perboni né il bullo Franti avrebbero pensato che, 122 anni dopo le loro gesta, si sarebbe arrivati a un capovolgimento morale come quello che viviamo oggi.

Anche per questo, Cuore è un libro da consigliare ancora oggi: certo, racconta un’Italia che non c’è più e che nemmeno riconosciamo, ma nel farlo dipinge personaggi e sentimenti che vivono in ogni classe, in ogni ufficio, in ogni condominio. Tra il gradasso e il buono, De Amicis sa quale parte prendere. E la prende.

Un libro sentimentale, forse. Morale, sicuramente. E Dio sa quanto oggi, in un’epoca priva di certezze, avremmo bisogno di libri capaci di indicare una direzione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: