riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Tutele in controtendenza

Posted by pj su 13 febbraio 2008

Una sentenza che segna una svolta, quella che la corte di cassazione francese ha emesso lo scorso 6 febbraio su ricorso di tre famiglie: da ora in poi tutti i bambini nati morti avranno la stessa dignità anagrafica di chi nasce vivo, con un nome e una registrazione all’anagrafe, e potranno ricevere un regolare funerale. Tutto questo indipendentemente dalle cause di morte: la norma vale quindi non solo per i bambini che, tragicamente, non riescono a vedere la luce gettando i genitori nello sconforto; vale anche per i feti non voluti, che sono morti in seguito a interruzione di gravidanza.

È significativo che la decisione venga presa in un periodo che vede tornare in prima pagina in tutta Europa le contestazioni e la difesa dell’interruzione di gravidanza: la difesa della vita di un nascituro è in controtendenza, quasi una fuga in direzione opposta rispetto agli integralisti dell’autonomia riproduttiva.

Il feto, in Francia, avrà tutti i diritti di un nato prematuro. Giusto? Sbagliato? Dipende dai punti di vista, naturalmente.
Se non crediamo che il feto sia vitale, evidentemente non potremo essere d’accordo con la decisione francese: ma allora il feto sarà davvero, come un cinico medico televisivo afferma sull’onda del paradosso, un parassita che staziona per nove mesi nel corpo della donna. Niente di più e niente di meno di un fagotto da trattare secondo i propri insindacabili desideri in nome dell’autogestione del proprio corpo: certo, sarà dura conciliare questo egoismo individualista con la tanto decantata difesa dei diritti di chi non ha voce, ma tant’è: nelle assemblee ha sempre vinto chi urlava più forte, perché mai non dovrebbe essere così anche oggi.

Se invece sosteniamo che la vita ha origine prima che il neonato venga alla luce, allora la sentenza non fa altro che portare alle estreme conseguenze questa posizione: se la vita si sviluppa già nel grembo, se si nasce al momento del concepimento (o quantomeno dell’interazione relazionale) allora è giusto che venire alla luce sia considerato solo la conferma di qualcosa di esistente, come il battesimo da adulti – almeno nelle chiese evangeliche – conferma una decisione presa in precedenza, come il matrimonio – nella cultura occidentale – sancisce un progetto di vita che è già stato avviato con il fidanzamento. E allora, se il nascituro è una vita cui manca solo la consacrazione della nascita, ha diritto a un nome, a una difesa legale, a una tutela medica, e perché no, a un congedo civile e a una sepoltura.

Se questo potrà rimettere in discussione la legge sulle interruzioni di gravidanza, come qualcuno teme, è da vedersi; probabilmente però, in Francia come nel resto d’Europa, qualche interrogativo bisognerà porselo: la tutela del nascituro si scontra inevitabilmente con il diritto (vero o presunto) all’autodeterminazione femminile.

La speranza è che, nelle leggi come nelle sentenze che verranno, il diritto alla vita e la libertà di scelta vengano garantite. A entrambe le parti in causa, naturalmente: madre e figlio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: