riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

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L’anno che non c’è stato

Posted by pj su 2 gennaio 2008

In Francia doveva vincere la socialista Segolène Royale, non sarebbero dovuti nascere partiti rilevanti, Prodi avrebbe dovuto contare “su un 2007 più facile da gestire”, avremmo dovuto vedere una guerra negli Urali, con conseguente esodo biblico delle popolazioni per sfuggire alla guerra, Ahmadinejad avrebbe dovuto perdere il potere in Iran, negli Stati Uniti si sarebbe dovuto assistere a un “evento” capace di cambiare la politica estera e accrescere la popolarità di Bush.

Non è successo niente di tutto questo? Strano: era scritto negli astri, o quantomeno sulle colonne dei giornali curate dagli astrologi. Si tratta, l’avrete capito, di alcune tra le previsioni sballate per il 2007 che si è chiuso, previsioni raccolte a inizio anno dal CICAP, conservate gelosamente e ora tirate fuori per fare il consueto bilancio annuale sull’attendibilità dei preveggenti. La credibilità della categoria – non occorre essere Nostradamus per capirlo – ne esce con le ossa rotte, tra fallimenti come quelli citati e cautele al limite del ridicolo: «un’astrologa particolarmente prudente – spiega il Cicap nel resoconto – è arrivata a dire che “Non è possibile prevedere quale sarà l’effettiva situazione finanziaria del paese”». Così, sinceramente, eravamo capaci anche noi, come pure di prevedere l’aumento del prezzo del petrolio, che in Italia è una delle poche certezze su cui contare.

Il premio per la previsione più strampalata potrebbe venir idealmente assegnato a Grazia Mirti: secondo il suo pronostico di inizio 2007 «le borse dovrebbero continuare a tenere per tutto il 2007… i momenti più vivaci per investire saranno febbraio-marzo e luglio-agosto». Peccato (per gli investitori creduloni) che a inizio agosto, e quindi proprio nel periodo più propizio per gli investimenti, sia scoppiato lo scandalo dei mutui subprime, con il corollario di crolli finanziari.

Nessuno, come sempre, ha previsto correttamente gli avventimenti cruciali, dai falliti attentati di Al Qaeda a Londra e Glasgow alla salita al potere in Turchia del primo governo islamico-conservatore, dalle manifestazioni di piazza in Birmania alla richiesta di risarcimento di 260 milioni dei Savoia, dalla cattura dell’ex terrorista Cesare Battisti, ai guai fiscali di Valentino Rossi, dallo scandalo McLaren in Formula 1 alle bufere giudiziarie (Visco-Speciale e De Magistris-Mastella-Forleo). Per non parlare delle dipartite di personaggi celebri come Luciano Pavarotti, Enzo Biagi, Gianfranco Ferrè, Boris Eltsin, Ingmar Bergman, Michelangelo Antonioni, Luigi Comencini, Niels Liedholm, Marcel Marceau.

Nonostante questo, gli italiani continuano a fidarsi degli oroscopi e dell’occulto. O forse, più che fidarsi, ci sperano: la speranza, si sa, è l’ultima a morire, e pur di illudersi sulla nascita di un nuovo amore o sul futuro sereno dei propri figli si è disposti a credere a chiunque. È un sentimento che si chiama disperazione, e in mancanza di valori solidi e di certezze interiori, può portare a perdere il lume della ragione. In certi casi, anche la vita.

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