riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Sorpassi e riflessi

Posted by pj su 28 dicembre 2007

Il sorpasso è avvenuto: il giorno di natale – segnalava il Corriere – gli inglesi che hanno comprato online sono stati più di quelli che sono andati in chiesa: tre milioni e mezzo contro due milioni e settecentomila.

Il dato è sintomatico, e naturalmente non riguarda la valenza che si vuole dare al natale, ma una tendenza preoccupante. Fino alla scorsa generazione il natale, in qualunque modo lo si volesse intendere, era comunque un giorno di festa, di pausa, di riposo, forse anche di riflessione (ma più spesso, obiettivamente, di bagordi), con o senza culti al mattino o messe a mezzanotte. Il “regalo” era un di più, un modo per esprimere affetto e vicinanza, per dare gioia anche in maniera concreta oltre che con l’amore e la presenza.

Come spesso accade quando mancano dei valori forti alla base di un’usanza, causa ed effetto si sono invertiti: così il regalo, che doveva essere una conseguenza di un sentimento più profondo, è diventato il senso stesso del natale, tanto da convincere a passare la giornata – o una parte della giornata – in rete a cercare oggetti a prezzo scontato. La scelta di un prodotto richiede un certo tempo per sfogliare il catalogo online, confrontare le caratteristiche, valutare le offerte, verificare i limiti dei modelli, e così via: tutto tempo che in questo caso viene sottratto alla conversazione, alla compagnia, al gusto di stare insieme.

Forse, però, un po’ di colpa ce l’abbiamo anche noi. Per decenni ci siamo preoccupati di demolire la tradizione natalizia in quanto poco biblica, nel tentativo di annullarla, senza proporre in alternativa nulla di costruttivo.

Probabilmente più di qualcuno di noi guarda con soddisfazione il fatto che il natale sia sempre meno sentito sul piano spirituale. Dottrinalmente non è un errore, ma le conseguenze di un fine anno senza natale sono anche queste.

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