riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Percorsi d’artista

Posted by pj su 27 dicembre 2007

Si è guadagnata spazio sulla prima pagina del Corriere della Sera l’ultimo sviluppo spirituale di Lucio Dalla, espresso in un’intervista rilasciata al quotidiano cattolico online Petrus.

Il titolo, “Con l’Opus Dei contro l’ateismo”, non riassume nel modo migliore le sue dichiarazioni, facendo passare il tutto come una presa di posizione per una banale crociata. Non è un’intervista religiosa né politica, è qualcosa di più. Certo, il cantautore bolognese afferma, sì, di non essere mai stato marxista e di ammirare Escrivá de Balaguer; ma ha espresso anche una posizione più articolata. E non parliamo, naturalmente, di frasi dal sapore un po’ sincretistico: «Nessuno può impedire all’uomo di aspirare al divino. Dio è in ogni luogo, nel volto degli uomini, nel sorriso di un bambino, anche in una canzone ben eseguita», o «Io credo nella ricerca del bello, nella santità e nella mistica del lavoro, che poi vuol dire santificarsi per mezzo della propria professione».

Lucio Dalla, segnala il Corriere, “cerca Dio”: «La ricerca del divino e della trascendenza fanno parte della natura umana», ha dichiarato.

Il personaggio, spacciato per comunista e poco incline alla spiritualità, riserva più di qualche sorpresa a chi guarda il suo percorso con attenzione e, possibilmente, con un po’ di sensibilità: le frequenti le citazioni di Dio, in contesto e fuori contesto, con una predilezione particolare per Gesù dimostra una ricerca costante, dall’inizio degli anni Settanta, per arrivare a una accentuazione, più che a una svolta, nel 2007 con un disco che la critica ha definito mistico, dove – novello Don Camillo – parla a un crocifisso: «Io non ho dubbi Tu/ esisti/ e splendi con quel viso da ragazzo con la barba senza età… di cercarti io non smetterò/ abbiamo tutti voglia di/ parlarti mi senti/ mi senti…».

Un percorso di avvicinamento che va tenuto in considerazione e rispettato. E, se ne siamo capaci, apprezzato.

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