riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Dittature a confronto

Posted by pj su 31 ottobre 2007

Veltroni, nuovo segretario del pd, ha sollevato un velo paragonando Pol Pot ad Auschwitz. «Sono diversi i colori delle bandiere – ha sostenuto -, ma la vita degli esserei umani è la stessa».

Le dittature possono essere messe sullo stesso piano? È un tema su cui gli storici dibattono da tempo: Pol Pot come Stalin e come Hitler, la Cambogia dei Khmer rossi come i gulag comunisti e come Auschwitz. Finora c’era sempre stato un certo timore nel paragonare le diverse esperienze dittatoriali che si sono succedute nel XX secolo: troppo pesante, troppo drammatico l’Olocausto per stemperarne le colpe. Il fatto che Veltroni sia tornato sull’argomento senza imbarazzi, dichiarando «ho visto su un giornale le foto dei campi di concentramento in Cambogia. Erano delle foto agghiaccianti non diverse da quelle che tra dieci giorni troverò andando ad Auschwitz», ha riaperto la discussione. Quali le differenze, quali le similitudini tra una dittatura comunista khmer che sterminò milioni di cambogiani, Stalin che sterminò milioni di nemici del popolo e Hitler che sterminò milioni di ebrei? Il genocidio nazista, con il folle tentativo di eliminare sistematicamente dall’Europa la presenza ebraica, fu sicuramente un’enormità. Il piano di Stalin per cancellare ogni tipo di opposizione interna fu drammaticamente feroce. Il progetto di costruire una nuova Cambogia sui corpi di una generazione, togliendo di mezzo ogni forma di cultura e ogni presenza intellettuale si dimostrò un incubo a occhi aperti.

Tre dittature, tre ideologie, tre obiettivi diversi. Un unico scopo, implicito o esplicito: sostituirsi a Dio per cambiare radicalmente la storia e la società. Hitler per dare spazio a una razza superiore, Stalin per creare la vera democrazia del popolo, Pol Pot addirittura per costruire l’uomo nuovo cancellando la generazione compromessa.

Tre tentativi, tre aberrazioni diverse tra loro ma altamente drammatiche: difficile, e inutile, tentare di scegliere quella meno dolorosa.

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