riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

L’onestà che paga

Posted by pj su 18 ottobre 2007

Si legge su Panorama di questa settimana un interessante trafiletto relativo a un locale pubblico in Veneto.

Nessuna campagna pubblicitaria, solo il passaparola. Così è diventata famosa L’osteria senz’oste, primo locale in cui ci si serve da soli e si paga senza che nessuno presenti il conto. In un casolare tra le vigne, a Santo Stefano di Valdobbiadene, nel Trevigiano, si trova l’osteria gestita dai fratelli Cesare e Giacomo De Stefani produttori di salumi.
Chi entra trova la tavola imbandita: c’è da mangiare e da bere e accanto ad ogni prodotto c’è il prezzo. Ci si serve da soli e si salda il conto mettendo i soldi in una cassetta di legno attraverso una fessura su cui è scritto: “L’onestà lascia il segno”. Talvolta sono i clienti a chiudere la porta
.

Spesso i lettori si rammaricano di non leggere buone notizie: eccone una. Non potrebbe non essere una buona notizia sapere che esiste ancora qualcuno che si fida degli altri. La diamo finché siamo in tempo.

Viviamo infatti in un mondo dove essere disonesti è una virtù da esibire e dove “il segno” che ci si vanta di lasciare è in negativo, sia esso con il turpiloquio, con la sopraffazione, con l’inciviltà, con l’esibizionismo molesto, con il pensiero irriverente.

Per l’iniziativa dei due fratelli trevigiani potrebbe quindi marcare piuttosto male. Ma poi chissà: magari, rendendo onore al merito, le persone perbene del Veneto (ci mettiamo dentro anche i cristiani coerenti, naturalmente) potrebbero prendere a cuore la questione e fare dell’osteria, oltre che un piacevole luogo di ritrovo abituale, un punto d’onore per far valere la propria onestà in un mondo che con l’oste non sa proprio più fare i conti.

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