riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Fratelli nominali

Posted by pj su 4 ottobre 2007

La Gran Bretagna scopre la Bibbia sul cellulare: un’azienda gallese ha attivato un servizio con il quale i possessori di un telefono portatile possono scaricare l’intera Bibbia in formato apposito, per poi visualizzarla sullo schermo nel momento più opportuno.

Non solo: oltre a questo, il servizio “Faith on the move”, fede in movimento, offre anche sfondi per cellulare, sms e altro materiale di carattere spirituale; l’obiettivo è raggiungere i giovani. Ma non solo: il Corriere riporta una dichiarazione del pastore Robbie Howells della chiesa di Newport, nel Galles del sud, che al Daily Telegraph si è detto soddisfatto di questi nuovi strumenti di comunicazione: «La nostra missione è quella di prendere tutte le buone notizie che ci sono fuori di qui con ogni mezzo possibile – ha spiegato sempre al Daily Telegraph – e i telefonini sono davvero un grande modo per parlare alla gente del Vangelo perché, nella mia qualità di pastore, mi consentono di avere un nuovo mezzo di comunicazione con i membri della mia chiesa, in special modo quelli giovani».

Forse il nocciolo del servizio sms è proprio questo: informare i cristiani e stimolare una vita coerente con la propria fede. Ma soprattutto il servizio di sms per le chiese potrebbe avere successo anche su un altro versante, dove altri mezzi hanno fallito. Tutte le chiese hanno incontri settimanali, culti, studi biblici, riunioni di preghiera, scuola biblica per bambini, spazio per la musica; molte hanno anche un sito e propongono campagne di evangelizzazione più o meno ambiziose.

Un aspetto che però manca in buona parte delle chiese, è il fare famiglia: sapere chi è l’altro, il vicino di sedia, ma non solo conoscendone il nome: frequentandolo, cogliendone le posizioni, il carattere e condividendo con lui speranze, timori, problemi, difficoltà, momenti di gioia. È sintomatico che ci ritroviamo a definire anche “amici” i fratelli con cui, nell’ambito della chiesa, abbiamo un rapporto più stretto. Naturalmente è umano che ognuno finisca per avvicinarsi alle persone che più gli somigliano e con cui può avere una comunanza di interessi; questo non esclude, però, che nei rapporti con gli altri, gli esclusi da questa cerchia di rapporti privilegiati, ci si debba limitare a un sorriso, accorgendosi solo dopo mesi dell’assenza prolungata di quella persona o di una malattia in corso.

Chissà che un servizio di sms dedicato alla chiesa locale non aiuti a creare quella familiarità, quella interazione, quell’interesse reciproco che spesso, purtroppo, latita a livello comunitario. Oggi, molto spesso, più che fratelli sembriamo parenti alla lontana.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: