riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Precari a vita

Posted by pj su 3 ottobre 2007

“Tutto è precario, ma è bello così”, titolava nei giorni scorsi La Stampa.

La questione è particolarmente attuale: come scriveva Zygmunt Bauman la caratteristica dei tempi moderni non è la permanenza, ma la provvisorietà. Viviamo, insomma, in una società fluida, dove il “definitivo” ha cessato di avere senso per lasciare posto al temporaneo. Temporaneo in primis il lavoro, dove il posto per la vita non esiste più lasciando spazio, nella migliore delle ipotesi, a una serie di esperienze professionali in continuo miglioramento o, nella peggiore delle ipotesi, la possibilità di tirare avanti per tutta la vita con una serie di espedienti, da un co.co.co. a un contratto a progetto, da un lavoretto in nero a una commissione per arrotondare.

Anche la famiglia, ormai, è a tempo: il matrimonio è eterno solo nelle forme e nelle intenzioni, ma la sostanza – e la statistica – mostra che negli sposi è sempre contemplata la via d’uscita di una separazione, qualora non dovesse funzionare.

La casa una volta era la base, il punto d’appoggio, il rifugio della persona, dove sentirsi sicuro e protetto. Nemmeno questo aspetto della vita però è sfuggito all’attrazione della provvisorietà: da un lato è sempre più difficile acquistare una casa, dall’altro è sempre più comune doverla cambiare più volte seguendo il percorso dettato dal pellegrinaggio lavorativo. Naturalmente con la casa cambia il quartiere, talvolta la città, cambiano le consuetudini, cambia il vicinato e quindi i rapporti umani.

Una volta le amicizie erano per sempre: gli amici del bar, i compagni di corso. Oggi ci si sente via mail ogni tanto, sparsi in giro per il Paese e spesso anche all’estero.

Ogni aspetto della vita è stato travolto dalla precarietà, come se una serie di istantanee avesse sostituito il film, dandoci una prospettiva spezzettata e solo tratteggiata dei vari momenti della nostra esistenza.

Sarà anche una “società liquida”, come dice Bauman: a noi pare, in realtà, una società sempre più dura.
Che la vita dell’uomo sia provvisoria come un vapore d’inverno non c’è dubbio, lo affermava già la Bibbia. Però è molto diverso, e decisamente più rassicurante, se questa provvisorietà la amministra Dio.

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