riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Modelle e modelli

Posted by pj su 12 settembre 2007

Le teenager occidentali soffrono della sindrome da superdonna “che le spinge a volere imitare i più famosi personaggi femminili contemporanei e a cercare la perfezione in ogni campo, da quello estetico a quello scolastico, dalle competizioni sportive a tutti gli altri aspetti della vita quotidiana”. La rivelazione arriva dal Corriere, che cita uno studio americano.

Il desiderio di successo e perfezione ha un ascendente sulle adolescenti, sia in campo estetico, sia nella competizione scolastica/lavorativa? Qualche dubbio può venire. Sì, è vero che le ragazze – come tutti gli occidentali medi, peraltro – puntano tutto sull’apparenza, che viene vista come una chiave essenziale per il successo, incoraggiate in questo dagli esempi mediatici più in voga. Ma abbiamo conosciuto poche adolescenti (e pochi occidentali in generale) che siano invece orgogliose della cultura, della preparazione, della competenza, dell’esemplarità in campo scolastico/lavorativo. In questi settori, quelli che nella vita contano un po’ di più rispetto a un bel viso, l’adolescente – come l’occidentale medio – preferisce puntare sulla scappatoia, sul condono, sull’indulto, sull’aiutino. O sulla copiatura, la piccola o grande scorrettezza, la furberia, che costano meno fatica e oltretutto fanno così chic. Superdonne, forse, quando si tratta di inseguire la perfezione estetica; molto meno quando si deve ricercare l’estetica della perfezione.

È vero, comunque: le ragazze puntano a imitare i “personaggi femminili contemporanei”. E forse è proprio questo il problema: si guarda all’ideale sbagliato.

La vera superdonna esiste. Emancipata ma responsabile, intelligente e sensibile, forte e dolce, coraggiosa e tenera, bella dentro e fuori. Non è però, come spesso si crede, quella fotografata sulle copertine, ma quella descritta in Proverbi 31. La differenza? La prima è solo una modella; la seconda è un vero modello.

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