riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

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Posted by pj su 23 luglio 2007

Qualcuno oggi avrà storto il naso, sicuramente. Per due buoni motivi.

Primo. Qualcuno ha l’ardire di creare giocattoli cristiani, pupazzetti con le sembianze (si fa per dire) di personaggi biblici, capaci di far ricordare le gesta di questi grandi uomini e donne del passato. I benpensanti si saranno scandalizzati: la Bibbia può diventare un campo giochi? E’ lecito ridurre profeti e re a novelli di Big Jim?
Naturalmente chi lo dice non ha dato particolare peso ai giocattoli che compaiono sugli scaffali e negli armadi dei propri figli, altrimenti avrebbe provato almeno un po’ di ribrezzo di fronte a poltiglie ributtanti, mostri, giochi di ruolo dal sapore magico e carte di divinità straniere. Se lo avesse fatto, di fronte a tutto questo, forse non sarebbe così categorico nel lanciare alti lai contro chi tenta di dare un contesto cristiano ai giochi dei propri figli, e magari cominciare a istruirli sulle storie della Bibbia.

Secondo. Porte Aperte sostiene e diffonde una petizione di Amnesty International, la nota associazione laica per la difesa dei diritti dell’uomo. In questo caso Amnesty ha lanciato una petizione contro il rimpatrio dei clandestini eritrei dalla Libia, e Porte Aperte si è associata, nel tentativo di convincere le autorità di Tripoli a soprassedere ed evitare ai cristiani eritrei una fine certa.
Che scandalo, diranno gli illuminati di prima, una missione cristiana che collabora con una realtà laica e anche un bel po’ politicizzata: l’azione cristiana non deve scendere a compromessi, non ci deve essere comunione con i non credenti, e via citando.
Naturalmente sono gli stessi che poi vanno in vacanza, beati e beoti, nei paesi della lista nera per il mancato rispetto della libertà di espressione religiosa.

Vero, lo scandalo c’è. Ma è quello di chi, troppo pieno di citazioni bibliche, non sa metterle poi in pratica facendosi bambino con i bambini e perseguitato con i perseguitati. E così rifiuta di offrire un bicchiere d’acqua fresca a chi rischia di morire, se prima non ha potuto verificare la conformità dell’etichetta.

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