riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

L’altra possibilità

Posted by pj su 18 luglio 2007

Succede a Milano. Due storie a distanza di pochi giorni, nella stessa città. Due storie molto diverse per premesse e conclusioni.

Cominciamo dall’ultima. Ieri mattina alle 7 una donna di 43 anni, si è gettata dalla finestra di un palazzo. 12 metri di volo. Prima, mentre era pronta a compiere l’insano gesto, viene vista da un inquilino che portava fuori il cane. Pronto di riflessi, ha svegliato gli altri condomini mobilitandoli, per far portare subito in strada dei materassi capaci di attutire il volo. Proprio come nei film. E sono proprio i materassi, ammetteranno poi le forze dell’ordine, ad averla salvata, limitando i danni alla frattura del bacino.

L’altra storia. Nella ricca Brianza, alle 23.30 di una stanca domenica estiva, un colpo di vento fa scattare l’allarme antiintrusione di un appartamento vuoto per un finesettimana allungato. Nessun condomino interviene, almeno per verificare di cosa si trattasse: nessuno pensa che se ci fosse stato un ladro il prossimo appartamento svaligiato avrebbe potuto essere il suo. La sirena suonerà fino alle 3 del mattino, fermato solo dall’intervento dei carabinieri (allertati da un inquilino disperato) e dei proprietari.

Nel primo caso, quello del tentato suicidio, un giovane dà l’allarme e la solidarietà scatta subito con un via vai di materassi. Nel secondo caso, quello dell’allarme, il fastidio di un allarme continuo non basta nemmeno a far mettere la testa fuori a più di una persona.

Due modi diversi di vedere la vita di condominio, probabilmente. Ed è curioso che, nel primo caso, il giovane che ha salvato la donna sia un ex detenuto che – come scrivono i giornali – ha sbagliato, capito, pagato e cambiato vita, anche se gli strascichi del suo passato difficile gli impediscono di trovare un lavoro. Nel secondo condominio, invece, è tutta gente per bene, di quella che si lamenta per un cane che abbaia una volta alla settimana.

Due estrazioni diverse, due atteggiamenti diversi. Mentre l’ex carcerato aiuta, la gente per bene ha altro cui pensare.
Forse non è così assurdo comprendere perché Gesù sia venuto per i peccatori, e non per i giusti. I giusti pensano di bastare a se stessi; i peccatori no. Hanno sofferto, hanno imparato ad ammettere il fallimento e sono disposti a cambiare, se qualcuno dà loro una seconda possibilità.

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