riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Sindromi di casa nostra

Posted by pj su 16 luglio 2007

Sindrome da Gerusalemme: ne parlava in questi giorni La Stampa. Si tratta di un «singolare disturbo mentale, quasi una vertigine, che coglie il visitatore della Città Santa investendolo con una tempesta di sentimenti religiosi». Succede, spiega il dottor Gregory Katz dell’ospedale che li cura, «in genere a donne e uomini soli, sui 35 anni, poco istruiti, molti di religione protestante. Arrivano con il mito del pellegrinaggio, la loro prima esperienza all’estero. Vedono Tiberiade, Nazaret e a Gerusalemme esplodono». Si comincia con «uno stato confusionale, quasi un’amnesia», che il giornalista associa all’abbandono dell’identità originaria come prezzo per quella nuova, divina; da lì c’è chi si identifica in Mosè, Elia, Geremia, Isaia, Erode, Gesù, Giovanni Battista, Maria Maddalena, Pietro, e chi magari tenta anche di camminare sulle acque del lago di Tiberiade o crede di avere un appuntamento con Dio.

Una parte di questi soggetti ha già disturbi precedenti, o comunque cerca un’esperienza emotiva; qualcuno parte già con l’intenzione di rinascere a Gerusalemme, o per cercare l’estasi mistica. E forse il problema sta proprio qui. C’era Zeno, il protagonista del principale romanzo di Italo Svevo, che per smettere di fumare aspettava una data simbolo, e dopo averla trovata riprendeva sistematicamente ad accendersi sigarette convinto che ce ne sarebbe stata un’altra più significativa. C’è chi aspetta una manifestazione particolare, un predicatore di rilievo, un luogo specifico per fare scelte, cambiare vita, dare una svolta alla propria esperienza di fede deficitaria.

Il rischio, agendo in questa maniera, è quello di dare più spazio all’emozione che allo spirito, creando inconsciamente idoli – luoghi, persone, avvenimenti – per segnare in positivo la propria esistenza. Il momento, il luogo, la persona passano, ed esaurito l’effetto emotivo la vita riprende al ritmo di prima, forse peggio di prima. Non sarà un caso se Gesù raccomandava di non correre qua e là, invitando a concentrare il proprio rapporto con Dio sullo spirito, più che sulla sensazione.

Guardando il numero dei supposti “eventi” organizzati ogni mese in tutta Italia, il modo in cui vengono presentati e il numero di partecipanti c’è da chiedersi veramente se per tanti credenti si tratti solo di momenti sussidiari per la propria vita di fede, o se saltabeccare da un incontro all’altro non stia invece diventando per molti una dipendenza da emozioni spirituali sempre più forti.

—————————-

Da non perdere:
musica&parole, in diretta ogni giorno dalle 10 alle 11 su crc.fm
– I commenti quotidiani di media&fede

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: