riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Il “Dio” di Guccini

Posted by pj su 1 maggio 2007

Compie quarant’anni l’inno laico di Francesco Guccini: “Dio è morto”, brano che attraverso il suo testo ha rappresentato i sogni di una intera generazione, di quella “Meglio gioventù” troppo spesso incensata sugli altari laici. Che non sia un brano cristiano lo si evince, ma non è scontato come molti pensano.

Da un lato sbaglia, infatti, chi si ferma scandalizzato al titolo. Chi è giunto al termine della canzone senza passare frettolosamente al brano successivo si sarà sorpreso del finale dal sentore cristiano: «Perché noi tutti ormai sappiamo/ che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge/ in ciò che noi crediamo Dio è risorto…»

Eppure sbaglia anche chi lo considera, e lo propone, come un brano di morale cristiana. Perché per Guccini Dio che risorge è una metafora culturale come mille altre. Da un lato il cantautore rinnega e condanna l’ipocrisia sociale, il vuoto di tanti giovani che cercano risposte nei vizi, il consumismo, il carrierismo, le contrapposizioni e i drammi del Novecento e perfino l’abitudinarietà di una fede che diventa religione.

Dall’altro, però, trova una risposta che con il Dio risorto ha poco a che vedere: il concetto di fondo non è la rinascita dei valori, della fede, del messaggio cristiano, ma la riscoperta della bontà, delle capacità, delle potenzialità dell’uomo. In Guccini è l’uomo, e non Dio, che può risorgere, creare una società nuova, più pulita. La fede è in un mondo nuovo, nel futuro, nella pace che l’uomo può raggiungere con il suo impegno, attraverso il credere, volere, fare. A ben guardare, insomma, la fede gucciniana non è in Dio, ma nell’uomo che risorge.

Oggi, giorno festivo, non siamo in onda: appuntamento a domani, mercoledì 2 maggio, come sempre alle 10!

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Da non perdere:
musica&parole, in diretta ogni giorno dalle 10 alle 11 su crc.fm
– I commenti quotidiani di media&fede

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