riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

8 aprile 2002 – 8 aprile 2007

Posted by pj su 6 aprile 2007

Per una volta giochiamo in casa per ricordare una ricorrenza che ci sta a cuore. Quest’anno l’8 aprile è pasqua e sarebbe quindi il momento per altre considerazioni, ma non possiamo dimenticare quell’8 aprile 2002 (era un lunedì), quando dopo due mesi di febbrili preparativi partivano i programmi quotidiani del Circuito radio cristiane: nasceva il progetto crc.fm. Da allora, giorno dopo giorno, vi accompagnano fedelmente dalle 7 alle 13 sei ore di trasmissioni improntate alla crescita spirituale, all’approfondimento di tematiche bibliche, ma anche all’informazione e al commento in chiave cristiana dei fatti di attualità, per dare al cristiano gli strumenti necessari ad affrontare le piccole e grandi sfide di ogni giorno.

Inizialmente le trasmissioni venivano proposte via satellite; oggi sono presenti anche via Internet e in modulazione di frequenza su una decina di emittenti evangeliche locali. In cinque anni abbiamo prodotto migliaia di ore di dirette: dalle due alle tre ore al giorno solamente per i programmi legati all’attualità, senza contare i programmi quotidiani di approfondimento biblico, teologico, culturale, medico, sociologico, psicologico. Impossibile contare quanti sono stati gli ospiti che sono passati ai nostri microfoni: sicuramente centinaia, come sono centinaia gli amici che ci hanno aiutato stagione dopo stagione, chi al microfono, chi dietro al mixer, chi dando una mano all’amministrazione, alla segreteria, ai telefoni, nel settore tecnico, nelle consulenze agli ascoltatori.

Siamo stati i primi a proporre un concetto di radio evangelica che ricalcasse il modello radiofonico più attuale, quello che la gente ascolta, per uscire dal ghetto della radio di nicchia: avvalendoci delle potenzialità della diretta abbiamo raccontato un mondo evangelico in continua evoluzione, presentando missioni, opere, chiese, talenti, esperienze e ministeri che il Corpo – la chiesa di Cristo – spesso nemmeno sapeva di avere. Abbiamo valorizzato la musica cristiana attraverso una serie di scelte precise volte a premiare le produzioni di qualità, per dimostrare che l’eccellenza è possibile e doverosa anche in questo settore. Abbiamo parlato di attualità, presentando le notizie e approfondendole in chiave cristiana, sorridendo delle notizie allegre e soffrendo per i drammi insieme alla società in cui viviamo: perché, ne siamo fermamente convinti, è questo che siamo chiamati a fare, vivere senza estraniarci per stare vicini alle persone cui Dio ci ha messi vicino, comunicando in maniera coinvolgente ed efficace il messaggio di speranza del vangelo.

Abbiamo voluto dimostrare che si può essere cristiani del XXI secolo senza per questo allontanarsi dalla Verità. Si può essere cristiani anche sorridendo, anche senza parlare l’italiano anni Venti usato da Luzzi; si può fare radio cristiana anche senza mandare ininterrottamente culti, testimonianze e inni, ma richiamando i cristiani alla coerenza quotidiana nella loro vita di fede, rinfrescando ogni giorno le responsabilità dell’essere credenti consapevoli, preparando gli ascoltatori ad affrontare le sfide di ogni giorno con gli strumenti più adeguati, senza religiosità ipocrite, senza chiusure preconcette, senza arroccamenti, senza frasi fatte. A chi non ha ancora fatto una scelta personale di fede abbiamo voluto presentare il messaggio della salvezza in termini semplici, comprensibili, il meno possibile formali. E soprattutto con amore, quell’amore che Dio ci insegna a esercitare verso chi sta cercando, anche se a volte nemmeno lo sa.

Tutto questo, e altro ancora, abbiamo voluto provare a fare in questi cinque anni di dirette. Se ci stiamo riuscendo potete valutarlo voi, quotidianamente, ascoltandoci. Non è facile, certo, in un ambiente che si sente libero e per questo nemmeno si accorge di quanto sia legato a schemi, tradizioni e luoghi comuni. Dio ci ha dato il privilegio di ricevere belle soddisfazioni, incoraggiamenti, come anche critiche costruttive che ci hanno permesso a nostra volta di focalizzare meglio l’obiettivo e affinare le tecniche per arrivarci.

E allora grazie, Dio. E grazie a tutti voi che con il vostro ascolto, con il vostro sostegno anche economico (lo ricordiamo di rado, ma da cinque anni proponiamo sei ore di programmi ogni giorno senza pubblicità né sponsor: un’impresa che sarebbe stata suicida per qualsiasi azienda), con i vostri riscontri ci avete permesso di crescere insieme a voi. Quell’8 aprile 2002 è stato un traguardo, ma anche un inizio. L’8 aprile 2007 è un traguardo, ma soprattutto una tappa. E il viaggio continuerà solo se sarete ancora con noi: ascoltandoci e facendoci ascoltare, interagendo come potrete, aiutandoci nella misura in cui riterrete utile questo progetto.

A voi la palla. Senza di voi, il viaggio si sarebbe già fermato, e si fermerebbe ben presto. E, d’altronde, senza di voi non avrebbe nemmeno senso continuarlo.

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Da non perdere:
musica&parole, in diretta ogni giorno dalle 10 alle 11 su crc.fm
– I commenti quotidiani di media&fede

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