riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Vendo chiesa

Posted by pj su 6 marzo 2007

Vendere il locale di culto è una scelta che comporta approcci diversi da parte delle varie realtà cristiane. La vendita dei locali di culto è fenomeno che in tutta Europa sta aumentando di dimensione ed è un problema che riguarda principalmente le chiese “storiche”, vittime ormai da decenni di un crollo dei fedeli e che si ritrovano quindi con edifici di pregio ma sottoutilizzati, gravati da sempre più spese di manutenzione.

In Svizzera il problema se lo sono posto varie chiese evangeliche (che hanno venduto a privati) e la chiesa cattolica, che peraltro ha deciso comunque di non “banalizzare” gli edifici nemmeno una volta dismessi, e quindi di evitare la riutilizzazione per scopi troppo profani: a quel punto, spiega il portavoce dei Vescovi, meglio l’abbattimento dell’edificio.

In Italia il problema è ancora relativo: i templi cattolici inutilizzati non vengono venduti ma, spesso, lasciati alla mercé degli agenti atmosferici, e sono rari i cambi di destinazione d’uso. Sull’altro fronte i templi protestanti sono così rari nelle città da non rischiare l’inutilizzo anche se il numero di fedeli cala.

Diverso il problema per le chiese evangeliche non storiche: poche chiese hanno edifici di culto in proprietà, e rarissimi sono gli edifici indipendenti, quelli che l’immaginario collettivo riconosce propriamente come “chiesa”; oltretutto manca, nella concezione evangelica, il significato di sacralità del luogo di culto: la chiesa è sì sacra, ma la chiesa sono i credenti, non le mura.

A ben guardare, però, la difficoltà delle chiese evangeliche più giovani è opposta anche nella forma: contrariamente alle realtà cattoliche e protestanti negli ultimi decenni hanno avuto un’impennata di membri, e quindi se i locali vengono venduti non è per inutilizzo, ma per acquistarne (o costruirne) di più grandi. E in questo caso, ovviamente, la scelta di vendere un locale di culto non è così dolorosa.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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