riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Questione di volontà

Posted by pj su 2 febbraio 2007

“Peter pan” a casa con mammà fino a 35 anni: l’età dell’adolescenza si allunga sempre di più: il 45% dei maschi italiani tra i 30 e i 35 anni soffre di una sindrome che impedisce di staccarsi dai genitori.

Ci mancava la sindrome. Ormai tutto è sindrome: disagi banali diventano malattie, a tutto beneficio delle case farmaceutiche. Facile dare la colpa alla malattia, che viene sempre vista come qualcosa di inevitabile. Forse sarebbe il caso di cominciare a chiamare le cose con il loro nome, a cominciare dalla pigrizia.

Anche se, in questo caso, non si tratta solo di pigrizia. Le famiglie da un lato sospirano per i “figli in casa” fino a trent’anni, dall’altro alle prime avvisaglie di indipendenza cadono nel panico. Perché “il mio bambino” ha solo trent’anni, come fa a vivere da solo… e poi non ha mai fatto niente in casa. Ovviamente, anziché cominciare a dargli una formazione in tal senso, si preferisce rimandare il problema, magari a un futuribile matrimonio con una brava ragazza capace di fare tutto. Ma di brave ragazze, non tanto capaci ma disposte a fare le donne di casa, non ce ne sono più molte. Si rassegnino le signore mamme.

Che sia anche colpa della società? Facile dare la colpa alla società, non reagisce, e non si rischia di offendere persone specifiche. La società propone esempi scorretti, sicuramente, ma non è la causa prima della pigrizia sociale – sì, “antropologica” ci pare troppo esaltante come termine, visto il caso -.

E quindi? Se non è questione di malattie, se non sono i genitori e non è la società, si torna ai giovani. Penso che ognuno di noi conosca casi di persone che hanno fatto quel che volevano, anche in condizioni ambientali avverse. Con tutti contro, insomma. Matrimonio, lavoro, genitorialità, indipendenza: nella storia umana ognuno ha provato a raggiungere i suoi obiettivi, quando lo ha veramente voluto. Questione di volontà, dunque. Quando manca è facile trovare motivazioni a discarico. Ma quando c’è, nulla può fermarci.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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