riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Fede europea

Posted by pj su 1 febbraio 2007

«Il ruolo della religione nella società è troppo importante?»: questa la domanda che Eurobarometro ha rivolto in un sondaggio a trentamila cittadini nei 27 paesi che ormai fanno parte dell’unione europea.

Le risposte sono state molto diverse tra loro: estoni e bulgari ritengono che no, che la religione abbia il giusto peso; il 63% degli italiani invece ritiene che sì, se ne dia troppo.

Ormai i sondaggi, sui temi più vari, vengono sfornati a ritmi quotidiani, dimostrando tutto e il suo contrario.

La domanda, in realtà, suona equivoca. E non permette, almeno in questa forma, di fare una statistica ragionata. È evidente che chiedere a un italiano o a un bulgaro se il ruolo della religione nella società sia troppo importante avrà risposte diverse, perché nei due paesi la religione ha spazi diversi. E poi molto dipende dalla prospettiva: un credente in un paese materialista riterrà la religione “poca”, mentre un ateo la riterrà “troppa”. In un paese di radici cristiane, altresì, perfino un cristiano potrà essere critico sulla “troppa religione”, se il suo modo di vedere la fede non coincide con quello della maggioranza.

Se la domanda era invece riferita per tutti al contesto sociale europeo, probabilmente la risposta non è stata precisa: pochi europei si sentono parte di qualcosa di più ampio, e di conseguenza non sanno cosa succede fuori dal proprio paese. La ricerca, quindi andrebbe approfondita.

Una chiave di lettura, comunque, la propone un dirigente Interessante, anche, il commento proposto dal Giornale a margine della notizia: le considerazioni religiose della gente sono sempre più basate su credenze intime e private che su quanto enunciato dalle autorità pubbliche”. In effetti, periodicamente, si riscontra un ritorno alla spiritualità, che spesso è collegata da contesti religiosi tradizionali. Non è un male: Lutero ha riscoperto proprio li valore della lettura e dell’interpretazione personale della Bibbia, e come evangelici non potremmo non essere convinti assertori di questo. Ma, appunto, la lettura e l’interpretazione personale per la propria vita di fede devono basarsi sulla Bibbia, non su convinzioni personali. Una fede “fai da te” è pur sempre una fede, ma non porta molto lontano.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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