riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Famiglie reality

Posted by pj su 22 gennaio 2007

“Padri, siate autoritari”: un concetto dimenticato, che viene ripescato oggi e riproposto a tutta pagina dalla Stampa, dove si dedica un ampio spazio a una serie di conferenze decisamente anomale. Si tratta di incontri dedicati ai padri, che si svolgono a Perugia e dove a insegnare “come si fa” non sono psicologi o sociologi ma, pensate un po’, una suora. Giovane, brillante, laureata in teologia morale, ma pur sempre una donna. Che non è un’anziana esperta, non è madre e – va da sé – men che meno padre.

Eppure, stando a quanto riportato dalla stampa, di cose da dire ne ha, riflessioni frutto di attente osservazioni. Osservazioni che chiunque potrebbe fare, beninteso: ma quante sono, nella vita, le cose che sappiamo eppure dobbiamo sentirci dire?

In questo contesto, suor Roberta Vinerba fa ciò che altri, prima di lei, avrebbero dovuto fare, e che forse non hanno fatto pensando che “tanto a cosa serve… la Bibbia dice già tutto”. Già, la Bibbia, quella stessa Bibbia che Dio ha affidato a noi, e che richiede non solo attenzione, ma anche esperienza per essere compresa in maniera equilibrata. E ben venga, quindi, un buon consiglio.

E così, di fronte al logorio della famiglia moderna, suor Roberta “dà le dritte” ai genitori, spiegando che essere autoritari non significa mancare di rispetto ai figli; che la ribellione è un’implicita richiesta di regole e sicurezza; che non devono mancare, nel rapporto tra padri e figli, punti fermi e un senso del pudore che ormai gli adulti, ormai eterni bambini, spesso hanno dimenticato.

Riflessioni inevitabili, che per un cristiano dovrebbero essere pane quotidiano. Ma che vediamo sempre più spesso disilluse anche nelle migliori famiglie, turbate dalla distorsione di concetti come “uguaglianza”, “dialogo”, “confronto”. Una famiglia non deve essere una dittatura, ma deve essere allo stesso tempo qualcosa di molto diverso dalla democrazia.

Talvolta pare quasi che la maestra di vita dei credenti italiani non sia la Bibbia, ma la televisione, e in particolare i programmi dove il confronto serrato (per non dire la rissa) tra padri e figli, spiattellata a un pubblico affamato di pettegolezzo e pronto a rinfocolare i dissidi, sia il modello per impostare la vita familiare. Forse è il caso di rivedere le proprie posizioni, facendo tornare la famiglia al centro della società, e non rendendola l’ennesimo reality. Forse la famiglia dovrebbe dimenticare “Amici” o “Al posto tuo”, e riprendere il proprio ruolo.

Ricordare cosa la famiglia non è, e invece dovrebbe essere, è importante. Ben venga chi lo fa, da qualunque parte venga: sta scritto “chi non è contro di voi è per voi”, oppure si tratta di un errore di stampa della nostra Bibbia?

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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