riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Regali e cuore

Posted by pj su 20 dicembre 2006

Regali banali, regali originali, regali costosi, regali d’occasione, regali azzeccati, regali sbagliati, regali intelligenti, regali imbarazzanti, regali doppi o tripli, regali rari: ormai il natale è poco più di una festa del consumismo, vagamente ammantata di buoni propositi per superare i sensi di colpa.

“Fare felici” le persone cui si vuole bene. Questo, almeno, dovrebbe essere il significato del dono, che però con il tempo ha assunto anche un valore diverso, concentrando l’attenzione più sul donatore che sul destinatario: il concetto di regalo, ormai, ha spostato il suo baricentro e spesso caratterizza più chi lo offre di chi lo riceve.

Ma regalo, oggi, significa anche nevrosi. Difficile regalare qualcosa di necessario, in una società dove tutti hanno tutto (e quel poco che non si ha, viene regalato nel resto dell’anno): il dono diventa una caccia al superfluo, all’effimero, con tocchi di stravaganza ed eccentricità.

Se il regalo diventa nevrosi, non è più un piacere. Meglio una giornata serena con i propri cari, un abbraccio e un augurio sincero (per una volta!), di un regalo che fa impazzire chi lo cerca ma non chi lo riceve.
Obietterà qualcuno che è meglio dare che ricevere, lo dice anche la Bibbia. Ma anche per dare è necessario avere un barlume di saggezza. Tantopiù in un’epoca dove nemmeno il “dare” si salva dai sospetti, dove il gratis in realtà serve a vendere di più, dove l’omaggio ha un costo di cui ci si accorge tardi, dove il sottocosto è una bufala per smerciare merce di seconda scelta e il costo pieno è tutto sommato il miglior regalo per chi compra.

Se la dinamica del dono è cambiata, cambiamo dono. Regaliamo tempo: tempo per stare insieme, per ridere, per scherzare, per confidarsi, per consigliare, per leggere insieme, meditare insieme, pregare insieme.

Regaliamo energie: una visita a chi soffre, una telefonata a chi è solo, un’ora di volontariato per distribuire beni a chi ne ha bisogno, una lettera – non una mail, non una cartolina prestampata! – a chi non sentiamo da tempo e non si aspetta nulla da noi, un abbraccio a coloro con i quali abbiamo qualche conto in sospeso, un po’ del nostro talento a chi può apprezzarlo.

Regaliamo amore: piccoli gesti a chi ne ha davvero bisogno, una parola gentile al vicino, una frase di incoraggiamento a chi è in difficoltà, un pensiero, un sorriso.

Ancora di più, e ancora meglio: regaliamo gioia, speranza, serenità. Quella gioia, speranza, serenità che abbiamo trovato un giorno trovando Dio, e che non ci abbandona mai. Questi sì che sarebbero regali sempre apprezzati.

E non solo a natale.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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