riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Sculacciate

Posted by pj su 2 ottobre 2006

Nelle scuole americane tornano le bacchettate: il castigo corporale è legale in 22 stati, anche se i genitori devono essere d’accordo e dare quindi il “via libera” alla scuola. Secondo i presidi, da quando è stata reintrodotta la punizione fisica, la situazione è migliorata.

Sarà banale, ma le scuole si frequentano in una fascia d’età problematica, quando l’immaturità, l’egosismo e l’inesperienza della vita porta a difficoltà nel relazionarsi con gli altri.
Si l’animo umano tende a essere restio nei confronti di soluzioni che non approva, o che quantomeno non capisce: questo, unito alla condizione adolescenziale, porta spesso a non accettare le regole di convivenza essenziali per il contesto sociale. Che d’altronde nemmeno gli adulti spesso riescono a comprendere del tutto.

Le soluzioni cambiano da cultura a cultura: da noi si lascia correre, si giustifica, si tende a “recuperare” dopo piuttosto che disciplinare prima, con la conseguenza di vedere scuole allagate, muri imbrattati, studenti che insultano professori e genitori che giustificano i figli a prescindere.

Negli Stati uniti invece alla disciplina tengono di più. Non per una visione militarista della società, ma per una banale consapevolezza: la disciplina porta al rispetto, e il rispetto è il cardine della vita sociale.

La disciplina non deve degenerare in paura: un cittadino frustrato non porterà un contributo positivo. Allo stesso tempo, la disciplina deve integrare il buon senso: se sono in grado di capire che un certo comportamento è doveroso, bene; altrimenti, non posso comunque esimermi, perché non vivo da solo, isolato, lontano dal mondo ma sono immerso in una società. E del funzionamento di questa società sono responsabile insieme agli altri. Che io lo capisca o no, che lo accetti o no, che lo voglia o no.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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