riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Qualcuno ti pensa

Posted by pj su 11 settembre 2006

Difficile, dal 2001, non collegare la data dell’11 settembre a una serie di immagini drammatiche. 2800 morti, migliaia di feriti (e gente che continua a morire per i postumi), un’angoscia che suona fin troppo biblica per tutti coloro che, da quel giorno, si rendono conto di come non esista più un posto sicuro e hanno solo questo mondo per cercarne uno.

Quest’anno vogliamo ricordare l’11 settembre con l’immagine della speranza di chi è sopravvissuto “per caso”. La mail di un amico ci racconta di alcuni casi esemplari.
Il direttore di un’azienda con sede nel WTC la mattina dell’11 settembre 2001 fece tardi al lavoro perché era il primo compleanno di suo figlio;
Un suo collaboratore era vivo perché doveva portare i regali;
Una donna arrivò in ritardo perché la sua sveglia non aveva suonato in tempo;
Un impiegato fece tardi perché rimase imbottigliato nel traffico a causa di un incidente;
Un altro perse l’autobus per un soffio;
Una persona si versò il cibo addosso a colazione e perse tempo per cambiarsi;
Uno ebbe la macchina che non si metteva in moto;
Un dipendente venne trattenuto al telefono;
Una donna ebbe un figlio;
Un impiegato non riuscì a trovare un taxi;
Un uomo si mise un paio di scarpe nuove quella mattina, ma prima di arrivare al lavoro gli era uscita una vescica. Si trattenne nella farmacia e per quel motivo è vivo oggi.

«La prossima volta che domani qualcosa ti farà arrabbiare – riflette l’estensore della mail – e ti potrà sembrare assurda, quando i bambini tardano a vestirsi, quando non riesci a trovare le chiavi dell’automobile, quando ti imbatti in una sfilza di semafori rossi… non ti arrabbiare, ricorda che c’è Qualcuno che sta badando a te».

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Un saluto a tutti gli amici che oggi ricominciano la scuola.
Che l’anno scolastico possa essere un momento di istruzione, ma non solo: noi abbiamo bisogno della scuola, per acquisire le nozioni necessarie a sviluppare una cultura e una competenza lavorativa; allo stesso tempo, però, la scuola ha bisogno di noi: come persone capaci di dare una presenza e una testimonianza cristiana. In un periodo in cui mancano punti di riferimento morale, etico, spirituale, e in cui la convivenza civile è sempre più incattivita, l’esempio – teorico e pratico – di un cristiano è sempre più importante.

Non dimenticate mai quel che siete da quando avete conosciuto Dio, la speranza e la gioia che Dio vi ha dato. Ricordatevi che chi vi sta attorno, anche se non lo dimostra e magari addirittura vi deride, sta disperatamente cercando qualcosa che riempia la sua vita. Compagni di classe e professori cercano. E voi avete qualcosa di prezioso, qualcosa che ha cambiato la vostra vita e che può cambiare la loro. Siate un esempio ogni giorno, anche con la vostra semplice presenza.

Che Dio vi sostenga, vi illumini giorno per giorno, caso per caso, momento per momento.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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