riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Un po’ di educazione

Posted by pj su 4 luglio 2006

A New York hanno realizzato un volumetto sul bon ton metropolitano: nel XXI secolo anche i consigli più comuni non vanno dati per scontati.

Purtroppo l’educazione, quell’educazione che una volta faceva parte del bagaglio civile minimo di ogni persona, sta diventando un optional, e perfino i comportamenti più elementari, che una volta erano la “normalità”, devono ormai venir insegnati.

Una volta “non disturbare” non era una richiesta, era un imperativo, che portava a scusarsi per ogni comportamento involontario che potesse causare disagio. Oggi ha molto meno senso chiedere scusa per uno strattone, se il nostro percorso sui marciapiedi è simile a una partita di rugby più che a una semplice passeggiata.
E’ la rivincita della maleducazione, vista non più come un modello deteriore, ma come un “modello alternativo”, da usare a piacimento per essere diversi: come un abito stravagante, che a forza di usarlo diventa più comune.

Complice in questo processo (nemmeno tanto lungo: vent’anni fa le cose erano diverse) c’è l’immancabile televisione, megafono di ogni tendenza che non vale la pena di riproporre. La mancanza di idee degli ultimi anni ha infatti portato a raschiare il fondo del barile: come il comico alle corde gioca la carta dell’allusione e della volgarità, perché “la parolaccia fa sempre ridere”, così la tv ha cominciato a buttare davanti alle telecamere passioni, litigate, pensieri in libertà (nemmeno troppo connessi tra loro), personaggi anomali. Una novella fiera delle vanità che ha dato la patente di normalità (a volte, sembrerebbe quasi, di nobiltà) alla volgarità.

Ci abbiamo guadagnato?

Contro le file – Un kit antistress per chi è bloccato sulla tangenziale di Mestre; quest’estate la Regione Veneto si propone di distribuire alle auto che ogni anno si bloccano sul tratto di strada tra Venezia e Portogruaro. Una maglietta, una salvietta umidificata, una bandana, una bottiglietta d’acqua, un fresbee (di cui ci sfugge l’utilità, a dire il vero) per alleviare l’attesa sotto il sole.
Magari lo spunto può tornare utile ad altre amministrazioni pubbliche, e non solo a loro: qualche struttura umanitaria, tra cui le chiese, potrebbe pensare a un kit per chi è fermo in fila. In fondo, in quei momenti, si dà fondo perfino ai manuali di istruzioni dell’auto pur di avere qualcosa da leggere, e ci sono chiese che farebbero qualsiasi cosa per distribuire un volantino… ecco il posto giusto e il momento giusto!

Eco… il sistema – Come battere i cori razzisti allo stadio? Semplicemente con l’eco: gli scienziati hanno scoperto che basta rimandare al mittente il canto con un leggero ritardo, e chi canta perde i punti di riferimento.
Nessuna buona notizia, invece, per far andare a tempo i canti in chiesa, ma questo è un altro problema.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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