riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

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Media, quando l’appello non basta

Posted by pj su 30 giugno 2006

L’Alleanza evangelica chiede al nuovo direttore generale della Rai uno spazio sui canali pubblici per le realtà evangeliche non rappresentate da Protestantesimo. Non ha torto: ormai gli evangelici che non si riconoscono nel protestantesimo storico (e liberale) sono la percentuale ampiamente maggioritaria degli evangelici; per questo sembra anomalo, e singolare, che una percentuale minoritaria abbia uno spazio (e lo usi, giustamente, come ritiene: non vogliamo entrare nel merito), mentre la restante maggioranza non abbia un programma, e non possa avvalersi nemmeno di qualche informazione corretta quando nei tg si parla dell’ambiente evangelico.

Forse l’AEI è stata un po’ troppo prima di chiedere qualcosa di ragionevole come uno spazio televisivo (e radiofonico, speriamo). Se ci muoviamo solo nel 2006, però, un motivo c’è, ed è il disinteresse degli evangelici per i media: convinti che evangelizzare si declini solo nei concetti di “culto con appello”, “volantinaggio”, “musica e testimonianze”, i più non colgono le potenzialità dei mezzi di comunicazione. Sono pochi i credenti, e ancor meno le chiese, che davvero comprendono e sanno fare televisione, radio, giornali, o che sanno usare i canali che esistono già. E, quando se ne avvalgono, nella maggior parte dei casi i programmi restano identici per decenni (mentre si sa, i media e la percezione degli spettatori cambiano gradualmente stagione dopo stagione).
In generale potremmo dire addirittura che pochi sono coloro che sanno comunicare tout court, e in queste condizioni non c’è niente di strano se nessuno ha chiesto nulla fino a oggi, salvo recriminare sporadicamente sull’assenza degli evangelici da ogni spazio mediatico. Bene, quindi, l’appello dell’AEI; ora però sarebbe forse il caso per l’Alleanza di creare un minimo di coscienza collettiva sul piano mediatico: anche perché, se ottenessimo lo spazio, dovremmo anche essere in grado di gestirlo.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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