riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Citazioni e pratica

Posted by pj su 22 giugno 2006

Il Magazine del Corriere della Sera riporta la domanda posta dalla giornalista Barbara Palombelli a una serie di personaggi più o meno celebri: “Dimmi la frase nella quale ti identifichi”.

Tra le risposte, spiccano interessanti citazioni, come quella di Fausto Bertinotti che ricorda l’apostolo Paolo (“Siamo uomini in questo mondo, non di questo mondo”, almeno nella versione riportata dal settimanale), la giornalista Ritanna Armeni con una versione spuria di una frase di Gesù (“Guadagna la propria vita chi la butta via”); c’è anche qualche riferimento non biblico ma comunque cristiano (“A cosa serve che le mie mani siano pulite se le ho sempre tenute in tasca”, proposta da Dario Franceschini e attribuita a Don Primo Mazzolari), passando per Ignazio di Loyola (“Dobbiamo lavorare molto come se tutto dipendesse da noi e pregare di più perché tutto dipende da Dio”, ricordata da Pier Ferdinanto Casini), per concludere con il critico cinematografico Anselma Dell’Olio, che torna alla Bibbia (o quasi) con “Posso fare tutto, con Colui che mi dà forza”. Che però, in questa versione, viene attribuita (non sappiamo se dalla giornalista o dal giornale) a suor Francesca Cabrini.

Senza contare, in altre occasioni, le citazioni bibliche di calciatori (“Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica”), o di personaggi del mondo dello spettacolo (Claudia Koll, in questo, è sempre in prima linea).

Certo, la citazione non fa la differenza: citare la Bibbia non è che un indizio, che va avvalorato da altre prove. Però, a quanto pare, la Bibbia è più vicina di quanto si pensi; se poi la precisione nella conoscenza dei testi e dei contesti è molto meno efficace, è un altro discorso.

Una cosa che stupisce, invece, è quanto poco i cristiani siano vicini alla Bibbia: da un rapido giro di domande durante la diretta, abbiamo visto come sia difficile trovare un versetto caratterizzante per la nostra vita, il nostro operato quotidiano, i nostri progetti, le nostre aspirazioni. Non sarà che noi, popolo del libro (per citare la definizione ebraica), consideriamo il libro una realtà troppo teorica, da citare solo avvolta nell’evangelichese incomprensibile ai più, e poco adatta invece alla pratica quotidiana?

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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