riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

I media alla ricerca della fede

Posted by pj su 16 giugno 2006

I media si dimostrano sempre più interessati alle tematiche di fede, almeno negli ambienti anglosassoni: ce lo ricorda un recente articolo di Zenit.
Continua a crescere la domanda di contenuti religiosi nei mezzi di comunicazione. La televisione si sta aprendo ai programmi su tematiche di fede: la BBC – ha annunciato l’Observer – sta ultimando una serie tv sulla passione di Cristo, da mandare in onda a Pasqua 2008; il programma televisivo che ha vinto il premio come miglior programma religioso in Inghilterra è stato “A Test of Faith” (Una prova di fede), che si basa sulle reazioni delle persone coinvolte negli attentati terroristici di Londra del 7 luglio 2005.
Ci sono poi i reality, come quello che vede un gruppetto di persone relegato per quaranta giorni in un monastero: sicuramente sarà un reality più profondo del Grande Fratello, quantomeno per l’assenza di divani su cui passare la giornata e per le riflessioni che la solenne ambientazione potrà ispirare.
L’editoria continua la sua corsa, specie dopo l’uscita del “Codice da Vinci”: numerosi, e ben venduti, sono i volumi dedicati a confutare le tesi di Dan Brown.

Ma c’è anche un’arte finora poco considerata, come la fumettistica, a trovare un’impronta spirituale: mentre si sta lavorando sua serie di strisce sulle vite dei santi (e speriamo vivamente che, per cominciare, si occupi dei santi della Bibbia), a Hong Kong l’immobiliarista australiano Larry Lee Siu-kee ha commissionato una versione a fumetti del Nuovo Testamento per combattere i falsi miti del tormentone su cellulosa (il libro di Dan Brown, sempre lui): pare che seimila copie siano andate bruciate subito, e si stiano ristampando altri ventimila volumi.

Sul fronte elettronica arriva la versione videogioco di “Left Behind”, oltre ai soliti diletti per giovanissimi dove l’improbabile supereroe deve uccidere i nemici, schivare i peccati, rispondere a domande di cultura biblica.
Buoni riscontri anche per le radio cristiane, che negli USA sono un decimo delle radio secolari: per capirci, in Italia non arrivano all’1%.

Tutto questo solleva qualche domanda. In giro per il mondo anche in campo secolare c’è bisogno di contenuti cristiani. E vengono prodotti da non cristiani. Non sarebbe il caso, specie qui in Italia dove i media secolari non sembrano molto sensibili su questo piano, darci da fare in prima persona, anziché aspettare, piagnucolare e poi recriminare? Suonerà banale, ma chi meglio dei cristiani può comunicare dei contenuti cristiani?

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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