riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

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Calcio e fede, il tema del mondiale

Posted by pj su 13 giugno 2006

Chissà perché a ogni mondiale si finisce a parlare anche di fede. Succede da tempo immemorabile, ricordo un articolo a tutta pagina sulla Gazzetta in occasione dei mondiali in Messico (86, ovviamente, non sono così datato da ricordare la precedente…), dove parlando di un giocatore coreano scrivevano a nove colonne: “Cha Bum, pastore evangelico…”.

In attesa che il resto dei quotidiani si adegui alla tendenza, oggi è la Stampa a riscoprire il rapporto tra fede e calcio: e ancora una volta succede parlando della Corea del Sud: per l’immaginario collettivo italiano Seul e dintorni dovrebbero essere dediti al buddismo, mentre – come molti evangelici sanno – proprio in Corea negli anni Ottanta c’è stato un movimento spirituale non da poco, che ha portato a centinaia di migliaia di conversioni: particolarmente nota la chiesa della capitale, dove pare ci sia (ma i dati non sono aggiornati) qualcosa come mezzo milione di credenti. Insomma, un paese che, in fatto di interesse per la spiritualità, è più avanti dell’azzimata Italia cattolica, il paese dei “non praticanti”.

La Stampa oggi titola il pezzo sui coreani con un esplicito “Corea, nelle mani del cielo”. Vi si scopre che ben dodici giocatori della nazionale coreana sarebbero cristiani. Tutto è partito da quel Lee dal cui piede nel 2002 è partito il cross che ha permesso alla Corea di eliminare l’Italia: Lee è stato uno dei primi a convertirsi, e ha convinto un bel po’ di suoi compagni. «Nel 2002 eravamo in sei – spiega -, ora siamo raddoppiati». E la fede di Lee e di altri fuoriclasse sta convincendo molti giovani coreani, toccati dall’esperienza spirituale dei loro beniamini. Park Chu Young, ogni volta che segna (e pare succeda spesso), si ferma e prega. Conferma un giornalista, cristiano anche lui: «Noi cristiani amiamo comunicare agli altri la gioia che ci dà la fede». E aggiunge: «Una cosa è sicura: la fede cristiana dà ai nostri giocatori molta più serenità».

Ecco, al di là delle dichiarazioni fuori contesto, di quei roboanti (e tristi) “Dio ci farà vincere” che talvolta si sentono (anche ai calciatori cristiani capita di farsi prendere dall’entusiasmo) forse è questa la chiave giusta per leggere questa notizia. Come lo stesso Paolo Mastrolilli segnala nel suo articolo, «i coreani al massimo puntano sulla propria fede per vincere una partita, e se va male pazienza. Anzi, la fede torna utile anche per accettare sconfitte e delusioni: altra lezione». Lezione non da poco, in un calcio come quello di oggi. Lezione non da poco anche per la vita dei tanti fan e tifosi: se i nostri calciatori sapessero infondere serenità, sapessero davvero far comprendere (e non solo dire in linea teorica) che “è solo un gioco”, se davvero nella loro vita emergesse che il calcio non è la cosa più importante nella vita (e si comportassero di conseguenza), magari le cose andrebbero diversamente, non avremmo gli scontri tra ultras e le patetiche pantomime di chi vive per una fede calcistica. Ma per fare tutto questo, i calciatori dovrebbero averlo dentro: avere la serenità, rendersi conto di non essere dei, di dovere tutto a Qualcuno più in alto, dovrebbero essere consapevoli del fatto che lo scopo della vita non è quello di prendere miliardi per entrare in campo a farsi osannare.
Dovrebbero sapere che la vita è qualcosa di più di una partita di calcio. Per comunicare valori positivi dovrebbero averli dentro di sé. Ma il limite è proprio questo.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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