riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Cristiani di tutti i giorni

Posted by pj su 9 giugno 2006

Una notizia dolce e amara allo stesso tempo. Da un lato uno scippo, come tanti che avvengono praticamente ogni giorno nel nostro paese. Sarà frutto del lassismo, forse, ma soprattutto – dato che è banale dare la colpa alla società – a un modo di essere generale, a una tolleranza verso il male che ormai raggiunge livelli da parodia. O da dramma, a seconda dei punti di vista.

Quindi: un vecchietto (75 anni) scippato appena ha ritirato la pensione. Un pizzaiolo, Ciro, che lo soccorre. E a cui non va giù questo ennesimo sopruso del forte sul debole, del malvagio sul buono. Non gli va, e organizza una colletta per aiutare questo poveruomo, tra l’altro gravato da una situazione familiare per niente felice: moglie cardiopatica, «vita difficile in un quartiere difficile come Gratosoglio», come segnala il Corriere.

Ciro prende carta e penna e prepara un manifesto, che affigge in vetrina: “Stamattina un povero pensionato è statpo derubato della sua pensione. Vi siamo grati se volete fare un’offerta. Grazie per la collaborazione”. I locali, stando alle testimonianze, non aderiscono. I fornitori sì, almeno in parte. La cifra da raccogliere – 810 euro – è ancora lontana, e questo dà il segno di una società dove ormai ognuno pensa solo a se stesso, dove il vicino è quello che disturba camminando e dove chi abita vicino a noi può morire e i suoi resti possono venir scoperti anche dopo anni. Qualcuno che vuole cambiare, nel suo piccolo, le cose, c’è. E questo è consolante, anche se non basta. Chissà noi, come cristiani, come ci saremmo posti nei confronti di quell’anziano. L’avremmo probabilmente aiutato a rialzarsi, ma poi ci saremmo limitati a lamentarci per lo stato delle cose, per la società corrotta, magari citando qualche versetto a proposito. Oppure avremmo fatto come Ciro, il pizzaiolo, e avremmo tentato di aiutarlo anche concretamente, dedicandogli quantomeno del tempo.
La storia mi suona molto simile alla parabola del buon Samaritano. E a voi?

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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