riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

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Quando i cattolici si chiedono perché

Posted by pj su 8 giugno 2006

Il Cardinale Kasper, riferisce l’Espresso, ha parlato di ecumemismo: che, tradotto in gergo acattolico, significa che ha riflettuto sulle altre realtà cristiane. Con grandi sorprese sulla considerazione per il movimento evangelico, e pentecostale in particolare.

Ci hanno sempre dipinto la chiesa cattolica come una realtà granitica, senza dubbi, poco reattiva nel quotidiano ma vincente sulla lunga distanza. A sentire le affermazioni di Kasper, forse qualcosa di sostanziale sta cambiando.

Innanzitutto, la capacità di autocritica. Riconoscere che le cose, oggi, in quella realtà, non vanno come si vorrebbe, e prendere atto che vanno cambiate. Non nascondere i limiti, ma ammetterli per superarli è un sintomo di maturità.

In secondo luogo, è sorprendente vedere che si prendono in considerazione realtà “diverse”, avversate a lungo (e, forse, ancora oggi) e chiedersi come mai funzionano: è un segno di apertura, ovviamente rivolto a un proprio miglioramento, ma pur sempre un segno di apertura al riconoscimento di una realtà diversa dalla propria.

Chiedersi, come ha fatto Kasper, come mai «queste comunità hanno tanta attrattiva? Cosa manca a noi? Come possiamo migliorare nella nostra pastorale? Come rendere più viva la nostra liturgia parrocchiale? Come iniziare una catechesi sostanziale e fondamentale? Come realizzare tra noi un sano rinnovamento e rinvigorimento spirituale?”» dimostra che in contrasto nel merito – nei contenuti – non è per forza un rifiuto del metodo, che anzi viene guardato con attenzione.

Non possiamo ovviamente condividere il credo, i principi, gli sviluppi della chiesa di Roma. Non possiamo condividere concetti come la salvezza per opere, l’intercessione che non sia solo quella di Cristo, l’idea che “solo nella chiesa ci sia salvezza”. Ma possiamo apprezzare, come detto, alcuni spunti, come quelli di cui sopra.

E ci chiediamo: come mai una realtà millenaria come quella cattolica è in grado di riconoscere i propri limiti e di “prendere il buono” da chi la circonda, mentre noi non siamo in grado di guardarci serenamente attorno per migliorare, cambiare, aggiustare? Non sarà che ci consideriamo più perfetti di quel che siamo?

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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