riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Vedere per credere

Posted by pj su 29 maggio 2006

A fine aprile i giornali hanno dato ampio spazio al ritrovamento, da parte di un team di archeologi israeliani, di tre camere sotterranee, a forma di igloo, collegate da alcuni tunnel, con all’interno una decina di giare.
Il sito si trova cinque chilometri a nordest di Nazareth, sulla strada che conduce a Tiberiade, e risale al primo secolo, quindi all’epoca in cui visse Gesù.

Da questi quattro dati i giornali hanno titolato trionfanti che è stata ritrovata Cana. Le rovine ritrovate sarebbero i resti del villaggio dove, duemila anni fa, si sarebbe svolto il celebre matrimonio di cui narrano i vangeli, dove Gesù si era recato con i suoi discepoli e dove aveva tramutato l’acqua in vino. È sicuramente suggestivo pensare di calcare i propri passi nella celebre città del primo miracolo compiuto da Gesù, ma non basta: leggiamo negli articoli che anche che le anfore ritrovate «sarebbero simili a quelle della trasformazione dell’acqua in vino».

In un colpo solo gli archeologi avrebbero ritrovato il villaggio, forse la sala nuziale e – con un po’ di azzardo, certo – addirittura le anfore. Troppa grazia, decisamente.
Un nuovo miracolo, è stato definito. Forse lo è, ma fino a un certo punto. Certo, la conferma archeologica è importante, perché rende alla fede degli elementi di riscontro. Ma si tratta di conferme importanti più per chi non crede: chi ha fede, infatti, resterà indifferente alle “rivelazioni”, siano esse di un verso o dell’altro. Altrimenti non sarebbe fede. Dall’altro, le conferme possono dare autorevolezza a chi, per credere, ha bisogno di dati certi, chi cerca ma non ha ancora trovato, chi vuole avere un barlume di concretezza prima di lasciarsi andare a una scelta di vita cristiana. Beato chi crede senza vedere, dice Gesù a Tommaso. Ma Gesù, alla fin fine, ha avuto compassione anche per lui, e gli ha dato quelle certezze concrete di cui aveva bisogno.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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