riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Responsabilità deselezionate

Posted by pj su 28 aprile 2006

La famiglia resta un valore assoluto e la struttura sociale resta viva in Italia, anche se cambia l’istituzione tradizionale. Secondo i dati Istat, dal 2002 al 2006 i matrimoni calano mentre le coppie conviventi sono più che raddoppiate (oggi sono più di un milione).

A quanto pare, quindi, la famiglia cambia ma resiste. La famiglia resiste, in una società sempre più disorganizzata, informale e vorticosa, come recinto di protezione capace di dare una sicurezza al singolo.
Potrebbe essere un dato letto in positivo o in negativo, dipende da come lo si affronta. Da un lato, non si può non evidenziare con soddisfazione come di un istituto biblico (divino, per chi crede) come la famiglia non si riesca proprio a fare a meno: in una forma o nell’altra resta sempre al centro della società. Dall’altro lato, è evidente che la deregulation affettiva ha portato a situazioni incerte, ibride, difficilmente catalogabili, per quanto in molti casi stabili come matrimoni.

Non sono pochi a optare per la convivenza al posto del matrimonio a causa dei costi eccessivi che la pressione sociale impone alla cerimonia nuziale, e paradossalmente è proprio la società su base familiare ad aver codificato il matrimonio come momento eccessivamente fastoso.
La maggioranza di coloro che optano per la convivenza lo fa per altre, meno alte convenienze: dribblare quelle responsabilità cui siamo tutti sempre più allergici. Prendere i diritti senza accollarsi i doveri, finché dura. Stupisce, in questo contesto, che si chieda di dare garanzie: come affermava l’allora sindaco di Trieste (oggi presidente del Friuli Venezia Giulia) Riccardo Illy, la tutela per la coppia esiste già, ed è il matrimonio. Costa poco (un paio di carte da bollo), e finora si è dimostrato efficace, per quanto passibile di miglioramenti. Cercare istituzioni mediane suona come un alibi di chi, nell’era delle “opzioni”, pensa che anche tra le responsabilità si possa scegliere le preferite e deselezionare le altre.

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Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

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