riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Archive for 4 gennaio 2006

Boom preoccupante per l’occulto

Posted by pj su 4 gennaio 2006

Il boom della stregoneria – La stregoneria, occultismo e paganesimo sono tornati di moda, scrive oggi il Giornale. Negli USA sono 800 mila gli aderenti al paganesimo (quadruplicati rispetto a cinque anni fa), e per buona parte si tratta di giovani; in Olanda le spese per le lezioni di magia sono deducibili dalle tasse, in Belgio i corsi di pratiche esoteriche sono costosissimi e ricercati, in Gran Bretagna il paganesimo è ammesso, al pari delle confessioni religiose, nelle carceri. E in Italia? Pare che la tendenza all’occulto abbia un sapore commerciale, con servizi e prodotti, film e musica. Interessante notare che un tema ricorrente è l’ambientalismo – nel paganesimo il rapporto con la terra è molto forte – anche se ovviamente il rapporto non è per forza biunivoco e non deve quindi portare a conclusioni sbagliate su chi difende la natura.
Perché questo ritorno di occulto? Per una sete di spiritualità, spiega l’articolo, che non viene soddisfatta dalle chiese tradizionali. È frutto di un’esigenza, di una ricerca che percorre canali meno convenzionali: spesso chi li pratica è rimasto deluso da una forma religiosa di cristianesimo, e associa il messaggio del Vangelo a riti freddi e per niente coinvolgenti. Evidente che, da questo punto di vista, ci sia un gap di comunicazione; non siamo in grado di far giungere alle masse un concetto essenziale: il fatto che “cristianesimo” significa ricerca di qualcosa di profondo, spiritualità intensa, rapporto diretto con Dio. Proprio quello che cercano andando lontano e – spesso – frequentando posti pericolosi.

Matusalemme aveva 120 anni? – Secondo uno scienziato russo e biblista per passione, Mikhail Verba, Noè aveva 60 anni e non 500 quando salpò con l’arca, mentre Matusalemme, storico patriarca e imbattuto recordman di longevità, non avrebbe raggiunto i 969 anni (come troviamo riportato nella Genesi), ma si sarebbe fermato a 120. Le età sbagliate, secondo lo studioso, sarebbero causate da un errore di interpretazione dei primi traduttori della Bibbia, che hanno travisato il sistema di calcolo dei sumeri, diverso da quello decimale.
C’è però qualcosa che non quadra. Genesi 5 attribuisce 969 anni a Matusalemme. Potrebbe essere un errore, ma allora non è chiaro come vada interpretato il versetto di Genesi 6 dove Dio afferma: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l’uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni dureranno quindi centoventi anni». Insomma: se i 969 anni del capitolo 5 sono un errore, lo sono anche i 120 del capitolo 6. Peccato non poter chiedere al professor Verba se si è posto la nostra stessa domanda.

Italiani: poveri ma belli – Gli italiani sono sempre più poveri, ma non rinunciano ad alcune spese superflue, come quelle per la bellezza. Creme e cosmetici, palestra e chirurgia correttiva vedono un boom, in controtendenza con il resto dell’economia. Il dato più curioso è che le spese per i cosmetici ormai riguardano massicciamente anche gli uomini: dieci milioni di uomini, per la precisione, e quindi un numero notevole.
Resta una domanda: perché spendere in un settore tanto effimero, specie in tempi di crisi? Un po’ per socialità: in una società di individualisti, la palestra serve per fare amicizia e sentirsi meno soli, ed essere un po’ più belli permette di essere accettati. Un po’ per farsi coraggio: in una società incerta e piena di stress, comprare un cosmetico pare stimoli l’autostima.
La bellezza viene percepita come un bisogno sociale: produce sicurezza. E si sa, la sicurezza non hanno prezzo. Triste però che si cerchi la sicurezza esteriore per mascherare (anche a se stessi) l’assenza di sicurezza interiore.

“Pray for our miners” – Bella l’immagine che compare oggi sulla prima pagina della Stampa (la foto in calce è tratta da lì): in uno stadio degli Stati uniti due ragazze espongono uno striscione chiedendo “Pregate per i nostri minatori”. Si riferiscono ai 13 uomini che sono bloccati, da lunedì, in una miniera della Virginia. Certo, Dio non è un supermercato, dove andare solo quando si ha bisogno: ma è bello vedere che esiste una società dove tutti, anche i cristiani secolarizzati, sanno a chi rivolgersi nei momenti difficili. Da noi si sarebbero affidati a qualche santo, o a qualche onorevole. In Virginia chiedono preghiera.

Compleanni di giornata: Giuseppe Cascu, cantautore torinese.

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