riflessi etici

prospettive cristiane sull'attualità

  • L’avventura continua…

    Dal primo novembre 2011 biblicamente diventa Riflessi etici. Cambiano il nome e il formato grafico, ma l’obiettivo del progetto – dal 2005 – resta lo stesso: cogliere nell'attualità i riflessi etici che emergono dai fatti, dai commenti, dalle proposte, dalle speranze di chi ci sta attorno. Rispecchiando valori che vale la pena di riscoprire pienamente e vivere con coerenza.

    Vi aspetto su riflessietici.wordpress.com

Nel giorno più corto che ci sia…

Posted by pj su 13 dicembre 2005

Non so se avete qualche ascendenza agricola… se è così, non vi sarà sfuggito che oggi è il giorno più corto dell’anno! Come dire: da qui in poi si può solo migliorare.

Compleanni di giornata: Sara, delle Vallette di Torino.

Como, lezione di civiltà evangelica – A Como è stata chiusa la moschea, e la comunità islamica è ospite in una struttura cattolica, anche se il Vescovo non pare entusiasta dell’iniziativa. Per questo si è cominciato a parlare della possibilità di dare ai musulmani una struttura pubblica dove incontrarsi, e l’eventualità ha sollevato polemiche.
Eppure c’è chi già da anni, in silenzio, si riunisce senza problemi in un locale di proprietà pubblica. Riporta il Corriere di Como: «c’è un gruppo di cittadini originari del Ghana, cristiani pentecostali, che da quasi nove anni professa liberamente il proprio credo, lontano dai riflettori, in una struttura pubblica: la sede della Circoscrizione di Albate. Perfettamente integrato nel quartiere, il gruppo originario dell’Africa si riunisce periodicamente, tre volte la settimana, nelle sale regolarmente affittate».
La comunità conta settanta persone e, come spiega il portavoce, «non abbiamo mai creato problemi, ormai ci conoscono tutti e non abbiamo difficoltà. Sappiamo che c’è un regolamento per l’utilizzo delle sale e lo rispettiamo».
Il presidente della circoscrizione ospitante, Emanuele Ghielmetti, conferma e aggiunge: «So che in passato forse c’era stata qualche minima protesta dei residenti per l’eccessivo rumore, ma poi, grazie ai regolamenti per l’uso delle sale, il gruppo si è integrato e ha trovato il modo di convivere pacificamente con il quartiere».
Ecco il punto. Altre realtà preferiscono la polemica, il confronto pubblico urlato, con tutti i pro e i contro che questo comporta. Le conseguenze fanno parte del gioco: non si può pretendere di andare in televisione e poi lamentarsi che si è riconosciuti da tutti.
La comunità evangelica ghanese ha fatto una scelta che potremmo definire di basso profilo: ha chiesto una sala, ha pagato, e si riunisce. Alle lamentele per il rumore, ha moderato i toni. Non è andata da Costanzo per rivendicare chissà quali diritti: ha chiesto, serenamente e umilmente. E ha ottenuto. Non ha ottenuto soltanto la sala, ma anche rispetto e apprezzamento da parte degli amministratori pubblici.
Questa si chiama civiltà, questa è convivenza. Chi deve imparare, impari. L’esempio è lì.
L’articolo del Corriere di Como è riportato
qui.

Undici settembre, Ashcroft ricorda – Durante un intervento alla Regent University di cui è professore emerito, John Ashcroft, ex procuratore generale del governo statunitense, ha parlato dell’undici settembre 2001. «Nessuno di noi conosceva la natura dell’attacco – ha detto – ma in quei momenti sono rimasto consapevole delle promesse offerte nel Nuovo Testamento dall’apostolo Paolo ai primi cristiani: Dio non ci ha dato uno spirito di paura». Penso che ricordiamo tutti quel giorno: le notizie arrivavano frammentate e imprecise, mentre aerei cadevano ovunque.
È incoraggiante sapere che una delle massime autorità negli USA ha confidato in Dio in un momento così drammatico. La notizia è
qui.

Lieto fine per la famiglia Khademian – Madre e tre figli iraniani, dopo la conversione al cristianesimo, hanno dovuto lasciare il loro paese e fuggire in Turchia. Da qui stavano per venir rispediti in patria, dove li aspettava un processo per apostasia dall’islamismo, con possibile condanna alla pena capitale. A evitare il peggio è arrivato l’asilo politico concesso dagli USA. Trovate i dettagli
qui.

Doppio numero per “Uomini nuovi” – È uscito il nuovo numero di Uomini nuovi, mensile di informazione cristiana al suo 52esimo anno di pubblicazioni. Il numero doppio settembre-ottobre 2005 propone un ampio resoconto dal Convegno Uomini Nuovi tenutosi a Milano; propone inoltre un’ampia intervista a Gianfranco Giuni di Teen Challenge; non manca il consueto inserto “Missione per la chiesa perseguitata” e la rubrica “la voce di Israele” su teologia della sostituzione.
Chiudono il giornale il resoconto sull’inaugurazione dell’anno accademico alla Scuola biblica di Uomini nuovi e le presentazioni delle nuove uscite presso la casa editrice EUN.

Piccole soddisfazioni – Qui a crc.fm e a evangelici.net siamo rimasti piacevolmente sorpresi dall’articolo pubblicato ieri da Repubblica, il secondo quotidiano italiano: la sinergia lanciata nel 2002 viene riconosciuta come un “vero e proprio network su Internet tutto da esplorare” per conoscere la realtà evangelica. Una citazione autorevole che viene da “fuori”, e che per questo ha un sapore speciale. Parafrasando il Vangelo, se non parlano i figli di Dio lo faranno le pietre. Eccolo dimostrato. Riportiamo l’articolo
qui.

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