Consigli quotidiani di lettura nella versione estiva del mio programma quotidiano su crc.fm.
Alla pagina
Spazio libri trovate l'elenco dei volumi che ho presentato finora.
Se avete qualche idea da condividere, scrivetemi: ascolterò volentieri i vostri
suggerimenti.
Dal lunedì al venerdì alle 10 conduco un programma radiofonico di
informazione e approfondimento in chiave cristiana. Potete ascoltarmi in diretta
su crc.fm (in fm, via satellite e su Internet) oppure scaricare
il podcast.
Questo spazio non sarebbe come lo vedete senza la preziosa collaborazione di Sandra Renna e Marco Fornasini.
Ricominciamo da qui
Pubblicato da pj su 30 Aprile 2009
Ho ripescato un interessante commento di Aldo Grasso, pubblicato in seguito alla polemica sulla celebre puntata di Annozero dedicata alle carenze nei soccorsi dopo il sisma in Abruzzo.
Scrive tra l’altro Grasso: «Le critiche (non le speculazioni politiche) fatte alla trasmissione di Santoro della settimana scorsa non riguardavano la libertà di informazione o il bilanciamento delle opinioni; no, riguardavano qualità giornalistiche e umane che non possono essere oggetto di trattative o di provvedimenti o d’insegnamenti: la sensibilità, l’opportunità (da non confondersi con l’opportunismo), il buon gusto. Quelle, o ce l’hai o non ce l’hai. Dice l’Ecclesiaste: “C’è un tempo per demolire e un tempo per costruire, un tempo per piangere e un tempo per ridere”».
Sensibilità, opportunità, buon gusto. Non formano una professionalità, ma la caratterizzano. Non determinano il fine, ma indicano il mezzo. Non si possono insegnare (se non in parte), ma sono indispensabili. E non per il lavoro: per vivere in una società civile.
Ricominciamo da qui, da quell’etica che per molti è diventata un soprammobile, da quella deontologia seguita alla lettera ma svuotata di contenuto.
Ricominciamo da qui, tutti: giornalisti e architetti, insegnanti e giudici, medici e politici, imprenditori e dipendenti.
Ricominciamo da quelle indicazioni semplici di Giovanni Battista.
La folla lo interrogava, dicendo: «Allora, che dobbiamo fare?». Egli rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche degli esattori per essere battezzati e gli dissero: «Maestro, che dobbiamo fare?» Ed egli rispose loro: «Non riscuotete nulla di più di quello che vi è ordinato».
Lo interrogarono pure dei soldati, dicendo: «E noi, che dobbiamo fare?» Ed egli a loro: «Non fate estorsioni, non opprimete nessuno con vessazioni, e accontentatevi della vostra paga».
Così semplice da rasentare la banalità. Semplice, ma impegnativo: richiama il credente al senso di responsabilità, alla coerenza tra quel che si predica alla domenica mattina e ciò che si pratica nel resto della settimana.
Per questo più di qualche cristiano, alle impegnative parole del Battista, preferisce altre, più comode, citazioni.
Pubblicato su Uncategorized | Contrassegnato da tag: Abruzzo, Aldo Grasso, Annozero, architetti, banalità, carenze, citazioni, commento, comodità, costruire, credente, critiche, demolire, dipendenti, domenica, Ecclesiaste, esattori, estorsioni, fine, folla, giornali, giornalisti, Giovanni Battista, giudici, gusto, impegno, imprenditori, indicazioni, Informazione, insegnanti, Insegnare, interrogazione, Lavoro, libertà, mangiare, medici, mezzo, oggetto, opinioni, opportunismo, opportunità, oppressione, ordine, paga, piangere, polemica, politici, pratica, predica, professionalità, provvedimenti, puntata, qualità, responsabilità, ridere, sensibilità, settimana, sisma, soccorsi, società, soldati, speculazioni, trasmissione, trattative, tuniche, vessazioni | 1 Commento »