biblicamente

prospettive cristiane sull'attualità

Archivio per 6 Dicembre 2006

Ricerche pressappochiste

Pubblicato da pj su 6 Dicembre 2006

La scienza in soccorso della fede: andare in chiesa allunga la vita. Secondo una ricerca, chi va in chiesa vive più sano e campa più a lungo.

Ormai le ricerche, i sondaggi, le proiezioni sono all’ordine del giorno in ogni campo, con risultati, a volte, sorprendenti: chi medita è più sereno, chi pensa resta mentalmente giovane, chi dorme è riposato.

Scherzi a parte, i sondaggi dicono ormai tutto e il contrario di tutto. Inutile contestarli, tanto una ricerca smentisce quella precedente nel giro di qualche settimana. Superfluo, quindi, commentare il fatto che tra gli anziani “sani e soddisfatti c’è una forte maggioranza di fedeli osservanti mentre tra quelli che in chiesa non ci vanno mai c’è una percentuale rilevante di acciaccati o depressi”.
Se poi la scienza stessa non riesce a spiegarsi questo fatto, forse dovrebbe dare un’occhiata alle abitudini di vita, o magari – se proprio vuole meritarsi il nome di scienza – il modo che questi anziani hanno di vivere la propria spiritualità: premesso che probabilmente non è l’aria del tempio a corroborare il fisico, è noto a tutti che c’è chi va in chiesa per bigottismo, e chi invece ci va per piacere; c’è chi arriva prima e si ferma dopo la riunione per il piacere del contatto con i confedeli (o “fratelli”, se preferite), e chi invece arriva due minuti prima (o due minuti dopo) e se ne va appena terminata la funzione (o anche due minuti prima, se il predicatore “sfora”). Chi partecipa alle attività di chiesa, e chi invece vede la presenza domenicale come unico obbligo morale sul piano religioso.

Insomma, non tutti coloro che “vanno in chiesa” possono venir messi sullo stesso piano. D’altronde anche questo è biblico: «Non chiunque mi dirà “Signore, Signore”»…
Se non ci sarà un vantaggio spirituale nell’ultimo giorno per i bigotti, tantomeno c’è un’utilità materiale. E per i devoti? Il cristiano devoto, di solito, proprio per la sua devozione non si augura di prolungare troppo la sua vecchiaia, spesso prodiga di acciacchi e di amarezze sul piano umano: anzi, proprio la sua serenità gli permette di aspettare in pace la dipartita, senza aggrapparsi gelosamente (direbbe la Bibbia) alla propria esistenza terrena.

Grazie scienza, ma puoi fare di meglio.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »