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prospettive cristiane sull'attualità

Archivio per 12 Aprile 2006

Scegliere di scegliere

Pubblicato da pj su 12 Aprile 2006

Venerdì 31 marzo la Divina Commedia ha animato Milano: cento giovani tra attori e studenti hanno recitato a memoria i versi di Dante in vari luoghi della metropoli: l’inferno nelle stazioni della metropolitana, il purgatorio nelle piazze e il paradiso sul sagrato delle chiese.

L’iniziativa è degna di nota. Non abbiamo avuto il piacere di partecipare, anche se abbiamo visto girare i giovani per città (era facile riconoscerli). Iniziativa culturale, simpatica. Probabilmente i fini dicitori e i letterati avranno storto il naso, ma l’idea di rendere popolare, familiare, amichevole un testo tutto sommato ostico come la Divina Commedia merita il plauso: se è vero che un paese si misura dal livello culturale dei cittadini, iniziative come queste non possono fare altro che bene.

Il fatto che l’iniziativa sia stata promossa dal Comune dimostra che le amministrazioni locali sono sensibili alla cultura alta, ma anche alla sua divulgazione con sistemi “non convenzionali” come questo. E il fatto gioca a nostro favore.

Come cristiani abbiamo – dovremmo avere – a cuore la diffusione del messaggio divino contenuto nella Bibbia. Attraverso la predicazione, certo, ma anche con semplici letture. E questa idea così originale sviluppata a Milano mi ha fatto riflettere. Vedendo passare questi giovani con le felpe “numerate”, il pensiero è andato a quanti sono i modi e le possibilità per diffondere la Bibbia. Potremmo fare lo stesso. Potremmo andare per città e declamare i salmi, o il messaggio del Vangelo.

O magari, ora che è Pasqua, la passione, la morte e la risurrezione di Cristo.

Le opportunità sono numerose e non si limitano alla strada. Se non siamo capaci di parlare, o non ci sentiamo all’altezza, ci sono altre opportunità date dall’attualità. Per esempio, potremmo approfittare anche del fatto che Rai Uno manderà in onda per pasqua The Passion: potremmo rispolverare i volantini e le conversazioni che già avevano tenuto banco due anni fa. O magari invitare un amico a vedere un film a casa, per esempio Luther. A volte è sufficiente, altre volte potremo completare la visione arricchendola con la nostra esperienza.
Per strada, per casa, o negli asili: ci sono credenti che organizzano ogni anno piccole recite con i bambini delle scuole (materne o elementari) frequentate dai loro figli. Le maestre sono entusiaste, e questo nonostante il messaggio dello spettacolo sia evidentemente cristiano.

Non tutti i sistemi sono validi ovunque, non tutti siamo capaci di fare tutto. A volte verrà meglio, altre volte peggio. La competenza e la preparazione sono importanti, e lo diciamo spesso, ma questo non ci deve fermare: semmai ci deve incoraggiare.

Insomma: sta a noi scegliere come, cosa, dove impegnarci. Ma soprattutto sta a noi scegliere di farlo.

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