A Calabasas, cittadina nello stato della California non lontana da Los Angeles, è vietato fumare. Direte: che novità. E invece qualcosa di nuovo c’è, perché il divieto non riguarda i locali pubblici, ma tutto il territorio cittadino. Non si può fumare nelle scuole, negli ospedali, nelle chiese, nei bar, nei ristoranti, ma anche per la strada e nei giardini pubblici; inoltre il divieto vige anche nella propria abitazione. Ci sono solo due posti, in tutto il territorio cittadino, dove la sigaretta è ammessa. «Questa città è salutista – spiega la legge nel preambolo -: non vuole che alcuni dei suoi abitanti ne uccidano altri con il loro vizio».
Per i trasgressori è prevista una multa di 500 dollari, nientemeno, con un simpatico “sconto” se nel giro di tre chilometri non c’è nessuno.
Il sindaco spiega: «Fumare non è un diritto. Avere l’aria plita per respirare bene, invece lo è».
Solite esagerazioni all’americana, certo, tra diritti assoluti e allergie agli obblighi. È vietato tutto ciò che può sembrare lontanamente dannoso, dall’altro è vietato obbligare a tutelarsi. I minorenni non possono comprare alcolici, ma allo stesso tempo – fino a non molti anni fa, ma la legge potrebbe essere ancora in vigore -, non erano obbligatorie le ringhiere ai balconi. Pare evidente che il rischio di danni per i bambini piccoli sia superiore nel secondo caso, piuttosto che nel primo.
Allo stesso modo suona anomalo che non si possa fumare nemmeno quando non si ha nessuno attorno, mentre non si può impedire a nessun adulto di comprare armi. Penso sia chiaro a tutti che, quando uno è nervoso, fa meno danni con una sigaretta in mano, piuttosto che un fucile in braccio, ma queste evidentemente sono sottigliezze, per la legislazione americana, che soffre la sindrome dell’adolescente: tutto deve essere estremo, o bianco o nero, senza compromessi ma con tanti paradossi.
Beninteso: gli ultimi a poter criticare gli Stati Uniti siamo noi, con le nostre leggi forse meno estreme, ma controverse e talvolta in contrasto tra loro, dove l’avvocato bravo può trovare sempre il codicillo giusto per sfuggire all’applicazione e alle sentenze, dove la certezza del diritto è un optional e le conoscenze – nel senso di raccomandazioni, e non di cultura – sono percepite come essenziali. Un paese forse meno adolescenziale, il nostro, ma che dell’età adulta ha preso tutte le caratteristiche peggiori.
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